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Spadoni (M5S): “Mozione per garantire normative regionali su gioco d’azzardo già presentata in sette regioni”

In: Politica

5 maggio 2016 - 10:20


Maria-Edera-Spadoni

(Jamma) “Il Movimento 5 stelle ha presentato una serie di azioni in una conferenza stampa a Roma alla presenza dei deputati Roberto Fico, Massimo Baroni, Matteo Mantero e il senatore Giovanni Endrizzi che, insieme a Gabriele Mandolesi (rete associazioni Slot Mob) e con l’appoggio anche dell’associazione No Slot” spiega parlamentare Elena Spadoni.

“Con la nostra mozione, già depositata in sette Regioni (Lombardia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto) chiediamo che vengano garantire e preservate le normative regionali vigenti, con particolare riferimento alla possibilità di introdurre limiti di distanza dei punti di offerta di gioco dai luoghi sensibili anche in misura maggiore rispetto ai limiti eventualmente fissati a livello nazionale” spiega la Spadoni.

“All’esecutivo viene chiesto inoltre di definire le caratteristiche dei punti di vendita dove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale, con l’obiettivo di garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico e per prevenire il rischio di accesso dei minori di età, recependo le proposte contenute nel ‘Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia’ . Inoltre va totalmente abolita la pubblicità sul gioco d’azzardo. Ci sono proposte M5S, di Basso (Pd) e centinaia di altri parlamentari ferme al Senato ed alla Camera”. continua la parlamentare M5S.

“Ricordiamo che l’azzardopatia è una vera e propria calamità, dal momento che ne è affetto circa un milione di italiani, con costi sociali che sono quantificabili in 5-6 miliardi all’anno e mancata Iva sui consumi di 3,5 miliardi di euro l’anno. Di fronte a questa emergenza molto spesso gli enti locali ed i Comuni reggiani ne sono un esempio, rappresentano l’ultimo baluardo in difesa dei cittadini, al contrario di quanto avviene a Roma dove, nel tempo, sono spuntati emendamenti o proposte del governo con le quali si volevano ridurre gli spazi di intervento di Comuni e Regioni. La stessa DNA, la direzione nazionale antimafia nell’ultima relazione ha messo in evidenza come le mafie lucrino anche nel settore del gioco legale, con un particolare accento su quello online” conclude la Spadoni.

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