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Regione Lazio apre 80 centri “no slot” per il gioco compulsivo. Il presidente Zingaretti: “E’ ora di occuparsi del fenomeno”

In: Politica

26 luglio 2016 - 10:18


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(Jamma) – Parte la campagna della Regione Lazio degli sportelli “No Slot”. L’ente guidato da Nicola Zingaretti ha investito 1 milione di euro per sostenere l’apertura dei punti di ascolto e accoglienza rivolti alle vittime del gioco compulsivo nel territorio di Roma Capitale e in ciascuno degli altri distretti socio-assistenziali della regione.

 

Le strutture accoglieranno le vittime in cerca di aiuto e i loro familiari e forniranno assistenza riguardo ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio, centri d’ascolto, servizi per le dipendenze delle Asl, comunità di recupero. In totale sono 80 i punti di ascolto funzionanti in 7 Municipi di Roma Capitale e in altri 67 Comuni della Regione. Sul sito dedicato è possibile geolocalizzare tutti gli sportelli “No Slot”.

 

Entro quest’anno partirà l’Osservatorio regionale per il gioco di azzardo patologico, che potrà proporre progetti e programmi di prevenzione e sarà composto da 15 persone, che offriranno gratuitamente la loro collaborazione, scelte tra esperti, docenti universitari e rappresentanti dell’associazionismo impegnato sul fronte del contrasto a questa dipendenza.

 

Attivato anche un centro di ascolto telefonico, al numero verde 800.001.133: il centro è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, al quale rispondono operatori debitamente formati, con l’obiettivo di fornire assistenza e orientamento al problema e segnalare le strutture assistenziali e le associazioni di volontariato presenti sul territorio. Per il numero verde la Regione Lazio ha stanziato 100mila euro. Inoltre, per il 2016 la Giunta ha già assegnato per tutti i servizi un ulteriore finanziamento di 550mila euro.

 

“Nel campo delle dipendenze è ora di occuparsi di questo fenomeno molto grave e molto più diffuso di quanto s’immagini e che spesso non fa molto rumore perché sono i poteri criminali che vogliono tenerlo nascosto per non creare allarme” ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: “ma l’allarme sono le vite che spezzano e noi vogliamo cambiare questa situazione cominciando da Roma che essendo una grande metropoli è il luogo in cui questo fenomeno è più presente”.

 

“Sono oltre 200 gli operatori degli sportelli attivati o in attivazione che hanno iniziato la frequenza dei corsi di formazione, arrivati già al secondo ciclo. Il loro lavoro non sarà solo quello di informare, ma sarà soprattutto un’attività di formazione e prevenzione attraverso l’animazione territoriale” è il commento di Rita Visini, Assessore Politiche sociali, Sport e Sicurezza, che ha aggiunto: “questo lavoro sarà indirizzato alle categorie più fragili, giovani e anziani. Si andrà quindi nelle scuole e nei luoghi frequentati maggiormente dalle persone anziane, come i centri anziani”.

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