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Provincia di Cuneo: anche l’Unione del Monviso interviene sugli orari delle slot, ma non c’è omogeneità

In: Politica

11 ottobre 2016 - 09:34


MARCIA INDIETRO SU SLOT, PRONTE MODIFICHE A DECRETO

(Jamma) – L’unanimità della Giunta dell’Unione Montana dei Comuni del Monviso – unico assente il sindaco di Gambasca Erminia Zanella – nei giorni scorsi ha accolto la proposta avanzata dalla Provincia di Cuneo in tema di omogeneizzazione sul territorio delle politiche di orario di funzionamento degli apparecchi con vincite in denaro.   L’Ente di Corso Nizza aveva sollecitato le amministrazioni locali a “legiferare” riducendo l’orario di attività delle slot machines nel rispetto dello spirito della legge regionale sulle “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” e a tutela delle fasce deboli. Il testo della legge era poi stato trasmesso a tutti i Comuni facenti parte dell’Unione, con allegato l’invito – firmato dal presidente Mario Anselmo – ai rispettivi sindaci di adottare le relative ordinanze, secondo la proposta avanzata dalla Provincia di Cuneo, con gli adattamenti eventualmente necessari in relazione alle specificità locali, ma sollecitandoli una presa di posizione omogenea a livello di Unione Montana.   In buona sostanza, quella richiesta da Anselmo era una fascia oraria di “inattività” degli apparecchi uguale per tutti i Comuni dell’Unione, onde evitare eventuali (ma non improbabili) “esodi” nel paese vicino. Le indicazioni trasmesse dalla Provincia – riporta targatocn – parlavano di slot machines spente dalle ore 24 alle ore 12 di tutti i giorni: un lasso di tempo durante il quale, le macchine devono essere spente tramite l’apposito interruttore e inaccessibili al pubblico. Al tempo stesso, ai titolari degli esercizi è stato fatto obbligo di esporre un cartello in luogo ben visibile contente formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro e l’indicazione dell’orario di apertura delle sale giochi e del funzionamento degli apparecchi.   Nonostante la richiesta di omogeneità del presidente Anselmo, però, i vari comuni hanno emesso ordinanze assolutamente non uniformi. Anzi, alcuni provvedimenti sindacali sono diametralmente opposti tra di loro. Castellar, ad esempio, ha stabilito che le slot potranno essere accese soltanto un’ora al giorno, dalle 23 alle 24. Nella vicina Brondello, invece, gli apparecchi saranno accesi tutti i giorni dalle 8 alle 11 (proprio nelle ore in cui la Provincia ne ha chiesto lo spegnimento). A Paesana macchine con interruttore sull’“off” dalle 8 alle 12. Al momento questi sono gli unici comuni, stando agli albi pretori, che hanno legiferato in tal senso. Due sono, a questo punto, le speranze. Da un lato è auspicabile che i restanti comuni dell’Unione intervengano in modo uniforme, seguendo le indicazioni trasmesse dalla Provincia. Dall’altro, se possibile, che i sindaci di Paesana, Brondello e Castellar “correggano il tiro” dei loro provvedimenti, allineandosi alla fascia oraria di spegnimento (dalle 24 alle 12) in vigore nel resto della Granda. Altrimenti senza omogeneità tutti gli intenti alla base dei provvedimenti risultano vani.

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