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Piemonte. Approvata la nuova legge regionale sul gioco d’azzardo. No alla pubblicità e distanze dai luoghi sensibili

In: Apparecchi Intrattenimento, Politica

26 aprile 2016 - 17:30


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(Jamma) Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato  la legge regionale contro la ludopatia.  Il provvedimento prevede il  divieto di aperture nuove sale gioco-centri scommesse-spazi per il gioco a 300-500 metri da scuole, chiese, centri anziani; devono avere una chiusura di almeno 3 ore al giorno.

Vige  il divieto di pubblicità; quelle già aperte devono adeguarsi entro 18 mesi-3 anni-5 anni; divieto anche delle slot machines per i minori.

Il Testo unificato del disegno di legge proposto dalla Giunta regionale e il  disegno di legge presentato dal gruppo Forza Italia sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico in Piemonte è stato votato all’unanimità.

La discussione del provvedimento – frutto dell’impegno del gruppo di lavoro costituito da componenti delle Commissioni III (Commercio) e IV (Sanità) e licenziato dalle Commissioni all’unanimità – era cominciata nella seduta del 21 aprile con l’illustrazione dei relatori di maggioranza, appartenenti ai gruppi Pd e Sel, e di minoranza, appartenenti ai gruppi di FI e del M5S, e con l’inizio del dibattito generale con l’intervento di due consiglieri del Pd.

Nella seduta odierna sono intervenuti il capogruppo e due consiglieri del  Movimento 5 Stelle che hanno evidenziato l’importanza di provvedimenti contro il gioco d’azzardo, che impoveriscono la popolazione anche e soprattutto nei momenti di crisi, e la necessità d’incentivare iniziative “no slot”.

Tra le novità più rilevanti del provvedimento, la previsione del Piano triennale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico che il Consiglio regionale dovrà approvare, su proposta della Giunta, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Il Piano dovrà – tra l’altro – promuovere interventi per aumentare la consapevolezza sulla dipendenza correlata al gioco per i giocatori e le loro famiglie; favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco; informare sull’esistenza di servizi di assistenza e cura svolti da soggetti pubblici e del terzo settore sul territorio regionale e sulle modalità d’accesso; informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on line; prevedere interventi di formazione e di aggiornamento, obbligatori ai fini della prosecuzione dell’attività, per i gestori e il personale delle sale da gioco e delle sale scommesse e pianificare campagne annuali d’informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco.

Per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco – poi – è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a trecento metri per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie. Per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica – poi – entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge i Comuni dovranno disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico.

Ai fini della tutela della salute e della prevenzione della dipendenza da gioco è inoltre vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco, delle sale scommesse o all’installazione degli apparecchi per il gioco presso gli esercizi pubblici e commerciali, i circoli privati e i locali pubblici e la Regione promuoverà accordi con gli enti di esercizio del trasporto pubblico locale e regionale per favorire l’adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti la concessione di spazi pubblicitari relativi al gioco a rischio di sviluppare dipendenza sui propri mezzi di trasporto.

 

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