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Parma, Confesercenti: “Slot, meglio incentivi a chi rinuncia”

In: Politica

6 maggio 2016 - 18:00


confesercenti

(Jamma) – Le misure decise dal Comune di Parma per combattere la ludopatia sono state annunciate nei giorni scorsi: un marchio per premiare gli esercizi slot free, un’ordinanza per disciplinare gli orari del funzionamento degli apparecchi (dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 23), con tanto di sanzione per chi sgarra (300 euro per chi consente l’utilizzo negli orari vietati e 100 euro per chi non spegne le macchinette negli stessi orari), – in caso di trasgressione – la possibilità di sospendere l’attività dei locali per qualche giorno, ma anche lo studio della possibilità di delocalizzare le sale gioco dalle aree residenziali.

 

E ora interviene Confesercenti, che boccia il mancato confronto tra Comune e commercianti e spinge sugli incentivi economici a quei locali che decideranno di restare senza slot machine.

 

“Come noto la materia è ampiamente e rigidamente regolamentata a livello Statale, scaturita nell’ambito di una più ampia risposta al dilagare del gioco d’azzardo illegale e poi successivamente integrata nell’offerta dei giochi con premi in denaro, sia in altre forme con le lotterie istantanee ma anche nel web con le note piattaforme legali e certificate per il gioco on line.

 

Stiamo quindi parlando di un comparto economico che anche nella nostra città, vede attive centinaia di imprese commerciali, attività artigiane, esercizi di somministrazione alimenti e bevande, tabaccherie, agenzie e sale giochi specializzate con tutto l’indotto correlato in termini di servizi alle imprese del settore”, scrive l’associazione.

 

“Riteniamo che prima di prendere provvedimenti di questa portata sarebbe stato opportuno convocare le parti e le imprese di cui sopra, per avviare una serena e oggettiva riflessione non condizionata da opinioni unilaterali. Ciò detto, evidenziamo che fin dal 2013 la Regione Emilia Romagna ha promosso il logo “Slot Free”, cioè ha messo a disposizione dei Comuni la possibilità di premiare con riduzioni delle tasse locali o comunque altri incentivi, tutti quegli imprenditori che volontariamente aderiscono a tale protocollo, dismettendo o rinunciando all’esercizio del gioco con apparecchi meccanici, che erogano denaro.

 

La nostra Associazione condivide questa impostazione anche a livello regionale, in quanto fondata sul principio della libertà d’impresa e di decisione. Non possiamo invece condividere un atteggiamento liberticida che con motivazioni eccessivamente limitanti del diritto di fare libera impresa, si pone dichiaratamente di bloccare e mettere in seria difficoltà tutta una filiera industriale con conseguenze non trascurabili, compreso il forte rischio di aprire nuovi spazi ad iniziative illegali”.

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