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Napoli, l’assessore Panini: “Gioco d’azzardo, ordinanza di sospensiva emessa per garbo istituzionale verso il Tar. Regolamento in gran parte già attivo”

In: Politica

17 giugno 2016 - 10:19


Napoli

(Jamma) – “E’ opportuno attendere gli esiti delle numerose istanze cautelari promosse da parte degli esercenti delle sale da gioco”. Con questa motivazione il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, aveva posticipato di 60 giorni l’entrata in vigore dell’ordinanza che disciplina gli orari di apertura e chiusura delle sale da gioco, inizialmente prevista per il mese di giugno. Il primo cittadino era inoltre già intervenuto ad aprile con un’ordinanza che sospendeva una parte (i limiti orari dalle 9 alle 23) del regolamento approvato dall’assemblea di via Verdi.

 

“La prima ordinanza di aprile – ha afferma l’assessore comunale alle Attività produttive Enrico Panini – fu necessaria per concedere un lasso di tempo congruo ai gestori per adeguare le strutture alle nuove regole. Riorganizzarsi. L’ultima, di giugno, è stata invece emessa per una sorta di garbo istituzionale giacché il Tar si doveva pronunciare sulla sospensiva il giorno successivo”.

 

I giudici amministrativi devono però ancora esprimersi “Va precisato – dice ancora l’assessore – che il regolamento nella sua maggior parte già è attivo. Proprio alcuni giorni fa abbiamo negato l’apertura di un nuovo centro scommesse perché mancavano taluni requisiti ora obbligatori. C’è anche un tavolo di confronto con la Questura sulle tematiche inerenti la ludopatia, che sappiamo essere un fenomeno molto serio all’assoluta attenzione della giunta. Va detto che il numero di centri operanti sul territorio è decisamente alto”.

 

Il provvedimento, emesso lo scorso maggio, regolamenta gli orari delle sale da gioco, limitando l’apertura nelle fasce orarie comprese fra le 9 e le 12 e fra le 18 e le 23 di tutti i giorni, festivi compresi. Prevista anche una sanzione di 500 euro “in caso di prima violazione degli orari di apertura delle sale giochi. In caso di reiterate violazioni potrà essere disposta la sanzione della sospensione dell’autorizzazione amministrativa dell’esercizio o della decadenza in caso di gravi e reiterate violazioni dello stesso tenore”. Oltre all’ordinanza gli esercenti sono tenuti a rispettare anche il regolamento vigente, che vieta l’installazione di apparecchi entro 500 metri di distanza dai luoghi considerati sensibili e nel centro storico.

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