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Ludopatia. Collegno adotta la prima ordinanza secondo il progetto dei 14 Comuni della zona Ovest di Torino

In: Politica

2 agosto 2016 - 11:43


Assemblea nazionale dell'ANCI

(Jamma) Per contrastare la ludopatia 14 Comuni della zona Ovest di Torino fanno squadra. “Attraverso la condivisione di esperienze e una azione comune – ha dichiarato nei giorni scorsi Francesco Casciano, sindaco di Collegno e presidente di Lega Autonomie Piemonte – è possibile combattere una dipendenza sempre più dilagante soprattutto tra i giovani”. Per questo hanno deciso di unirsi. Il progetto prevede l’adozione di un regolamento simile per tutti con orari di apertura e di chiusura e vincoli omogenei.

Reca la data del 27 luglio 2016 la prima di queste ordinanze varata dal Comune di Collegno

Di seguito uno stralcio del regolamento:

“A decorrere dal 16 agosto 2016 nelle SALE GIOCHI AUTORIZZATE ex art. 86 del T.U.L.P.S. (ad esclusione delle sale biliardo e delle sale bowling), negli ESERCIZI AUTORIZZATI ex art. 86 del T.U.L.P.S. ( bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, edicole, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto ecc.), negli ESERCIZI AUTORIZZATI ex art. 88 del T.U.L.P.S. (agenzie di scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.) l’esercizio del gioco tramite gli apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931 è vietato:

– dalle ore 0,00 alle ore 14,00 e dalle ore 18,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni, compresi i festivi;gli apparecchi di cui sopra, nelle ore di sospensione del funzionamento, devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio e essere mantenuti non accessibili;

2. che gli esercizi di cui al punto 1. espongano all’esterno del locale un cartello indicante l’orario di apertura e/o di funzionamento degli apparecchi e, all’ingresso e all’interno dei locali, ai sensi dell’art. 7 del D.L. 13.09.2012, n. 158, un apposito cartello contenente, in caratteri evidenti, formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi;

3. che la presente ordinanza sia pubblicata all’Albo Pretorio, sul sito istituzionale del Comune e resa nota al pubblico attraverso i mezzi di comunicazione locali e attraverso le altre forme di pubblicità e informativa;

3. che copia del presente provvedimento sia inviato alla Giunta Regionale, alla Prefettura di Torino, al Comando provinciale Carabinieri di Torino, al Comando provinciale Guardia di Finanza, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato e al Comando Polizia Municipale;

 

Fatta salva l’applicazione di altre disposizioni dì legge, nonché delle previsioni del codice penale, la violazione alle disposizioni previste dalla presente Ordinanza comporta la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 500,00 ad un massimo di euro 1.500,00 per ogni apparecchio per il gioco di cui all’art. 110 commi 6 e 7 del R.D. 773/1931, come previsto dall’art. 11, comma 2, della L.R. 2 maggio 2016, n. 9, con l’applicazione dei principi di cui alla legge 24 novembre 1981 n.689.”

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