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Ippica, società di corse: “Dal 18 aprile stop alle attività. Mipaaf unico responsabile”

In: Ippica, Politica

12 aprile 2016 - 10:02


ippica

(Jamma) – Nella riunione che si è tenuta nel pomeriggio di ieri a Capannelle, c’era da valutare le eventuali iniziative contro il decreto Mipaaf dello scorso 25 marzo sulle sovvenzioni agli ippodromi, decurtate per l’anno in corso. E alla fine la forma di protesta scelta da parte di alcuni gestori tra gli associati di Ani, Coordinamento Ippodromi, Federippodromi e Uni è stata quella di proclamare lo stop all’attività ippica delle corse a partire da lunedì 18 aprile.

 

“La maggioranza delle società di corse titolari della gestione degli ippodromi italiani comunicano che a partire dal 18 aprile nei suddetti ippodromi cesserà l’attività ippica”. Così una nota congiunta di Ani, Coordinamento ippodromi, Federippodromi e Uni all’indomani di una riunione delle associazioni, che accusano il Mipaaf di essere “l’esclusivo responsabile della chiusura di tali impianti e del blocco delle corse, circostanza storica mai verificata prima d’ora. Le società di corse da mesi evidenziano con forza che ulteriori riduzioni dei corrispettivi loro spettanti per i servizi resi avrebbero reso impossibile la continuità aziendale. Il Mipaaf, con l’intento di sottrarsi al confronto e procedere a ingiustificati tagli delle risorse, vuole imporre alle società di accettare spettanze insufficienti con modalità e tempi di pagamento inaccettabili”. Le associazioni accusano i vertici del ministero di “sottrarsi al confronto. Il Mipaaf sta decretanto la fine dell’ippica italiana provocando gravissime conseguenze a migliaia di famiglie che operano nel settore e sta mettendo a rischio l’esistenza del patrimonio equino nazionale”.

 

L’unico gestore di ippodromo a diffondere un proprio comunicato è stato Hippogroup Roma Capannelle, con una dichiarazione del proprio direttore generale Elio Pautasso: «Siamo stati costretti a prendere questa posizione a causa dei mutevoli e contraddittori provvedimenti posti in essere dal Ministero, che appaiono finalizzati a esclusive ragioni di bilancio e sono ben lontani dai fini istituzionali che dovrebbero caratterizzare l’operato del Dicastero tutore. Secondo le recenti disposizioni (Decreto 24307 del 25 marzo), il Ministero non può effettuare pagamenti alla società di corse almeno fino al mese di ottobre 2016. Il che vuol dire per noi nessun introito a fronte di spettanze di servizi regolamentati da una convenzione che è per altro scaduta il 31 dicembre 2015».

 

Gli ippodromi che hanno scelto lo scontro frontale  hanno annunciato una conferenza stampa per giovedì 14, quando forse ci sarà una mappa esatta degli astensionisti.

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