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Grecia. ‘Buco’ per le mancate entrate erariali dal gioco d’azzardo. Riunione al Mef con i vertici OPAP

In: Politica

20 febbraio 2016 - 08:57


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(Jamma) Il governo greco non nasconde il timore di non riuscire ad incassare i 300 milioni di euro previsti con l’introduzione di una nuova tassa sulle scommesse. Dal 1 gennaio scorso è in vigore una legge che impone il prelievo speciale di 0,05 euro su tutte le scommesse (incluse quelle online). Una misura contro la quale l’operatore greco OPAP ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato per chiederne l’annullamento. Il ministero delle Finanze greco aveva annunciato la nuova tassa lo scorso anno, con l’obiettivo di garantire circa 300 milioni di euro all’anno alle casse dello Stato. Secondo OPAP, tale prelievo è incostituzionale, e non rispetta né la Convenzione europea dei diritti dell’uomo né il diritto europeo e greco. OPAP aveva spiegato che è tecnicamente impossibile regolare il software dei terminali per calcolare e raccogliere questa tassa.
A poco più di due mesi di distanza, il 16 febbraio scorso, si è svolta presso il Ministero delle Finanze una riunione a cui hanno partecipato il ministro delle Finanze Euclide Tsakalotos, Nikos Pappas ministro ai rapporti con il governo e Kamil Ziegler , Presidente e CEO di OPAP . Il fatto è che proprio per i problemi anticipati da OPAP non è stato possibile versare quella imposta e il governo dovrà pensare ad una soluzione alternativa.
Altro punto all’ordine del giorno la questione del mancato avvio del mercato delle Vlt. Nel luglio scorso, a pochi giorni dall’apertura delle prime sale da gioco, il governo ha modificato il regolamento di gestione a cui è seguita la decisione di OPAP di bloccare il progetto. Il concessionario ha chiesto 1 miliardo di euro a titolo di risarcimento danni e il governo rischia di dover rinunciare a 230 milioni di euro di imposte previste.
Se non si troverà una soluzione alternativa il governo sarà costretto a cercare nuove misure alternative per coprire il ‘buco’ delle entrate erariali. La questione risulta alquanto spinosa dal momento le misure erano state inserite in un pacchetto di provvedimenti che il governo aveva presentato al parlamento a novembre per ottenere il via libera dai creditori internazionali alla trance da 2 miliardi di euro.

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