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Emilia Romagna, Commissione Sanità approva risoluzioni PD e M5S. Rafforzati strumenti per contrasto Gap e riduzione Irap a chi rinuncia alle slot

In: Politica

24 maggio 2016 - 09:30


RegioneEmilia

(Jamma) – La Commissione Sanità dell’Emilia Romagna ha approvato, nella seduta di ieri mattina, la risoluzione del Pd con la quale si chiede alla Giunta l’impegno a rafforzare, per quanto di sua competenza, gli strumenti per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico. “Come avevo già annunciato nelle scorse settimane, anche dall’Assemblea Legislativa vogliamo mandare un forte messaggio di sostegno ai Comuni che intervengono per limitare gli orari di apertura delle sale slot e a quelli che sono impegnati su più fronti per poter contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo” dichiara la Consigliera Lia Montalti, firmataria della risoluzione votata lunedì.

 

“La nostra – afferma Montalti – è stata la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge, la numero 5/2013, che mobilita una rete di attori pubblici e privati tra cui istituzioni scolastiche, Enti locali, Aziende sanitarie, Terzo settore e associazioni, per disincentivare e combattere questo odioso fenomeno. Tutto ciò che sulla scorta di quella disciplina è già stato fatto, come corsi di formazione e attività di sensibilizzazione, sarà rafforzato. Manca, a nostro avviso, un ulteriore passo che la Regione può compiere, ovvero quello di intervenire sulla distanza delle sale da gioco ai luoghi sensibili. La Conferenza Unificata è la sede deputata dalla Legge di Stabilità 2016, nella quale saranno definite a breve le caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie gioco pubblico, nonché i criteri per la loro distribuzione e concentrazione territoriale”.

 

“La questione delle ludopatie e delle conseguenze, a volte davvero gravi, che possono comportare sul piano sociale ed economico, sono di grande complessità. Non possiamo assolutamente permetterci di sottovalutare la questione. Ogni livello istituzionale deve agire per ridurre e contrastare il fenomeno – conclude il consigliere regionale Pd – e useremo anche la strada del nuovo Testo unico regionale sulla legalità, previsto entro l’estate, per intervenire in tal senso”.

 

“Dopo un anno di battaglie il Pd ha finalmente approvato la nostra proposta di abbattere l’IRAP per i commercianti che dicono no alle slot machine. Si tratta di un provvedimento doveroso e che darà un incentivo reale a chi deciderà di rinunciare al business del gioco d’azzardo”. È questo il commento di Andrea Bertani e Silvia Piccinini, consiglieri regionali del M5S, dopo che la Commissione Sanità e Politiche sociali ieri mattina ha approvato una risoluzione presentata dal M5S dove si prevede l’introduzione di uno sconto sull’aliquota IRAP per gli esercizi commerciali possessori del marchio regionale Slot freE-R e una parallela variazione in aumento per quegli dove risultassero ancora installati gli apparecchi da gioco.

 

“Finalmente anche l’Emilia-Romagna si allinea con quanto già fatto da altre Regioni – spiegano Andrea Bertani e Silvia Piccinini – Veneto, Umbria e Lombardia già da tempo avevano previsto un sistema di sconti e diminuzioni dell’IRAP verso quei negozianti che avessero rinunciato a slot machine e videolottery. Un provvedimento che è inserito anche nel nostro progetto di legge sull’azzardopatia e che adesso, dopo l’approvazione di oggi in Commissione, la Giunta non ha più scuse per rimandarne l’attuazione immediata”. La soddisfazione sull’approvazione dell’impegno sulla diminuzione IRAP è stata mitigata però dall’ennesimo muro che il PD ha voluto innalzare sul gioco d’azzardo rimandando al mittente altre proposte del M5S come quella sulla georeferenziazione degli esercizi che espongono il marchio ‘Slot freE-R”, la possibilità di mettere a disposizione dei Comuni i dati Asl sull’azzardopatia e la previsione di distanze minime delle sale slot da scuole o ospedali. Su quest’ultimo punto, il M5S chiedeva alla Giunta una difesa senza se e senza ma delle scelte e delle competenze degli Enti Locali in sede di confronto della Conferenza Stato-Regioni.

 

“Su questi temi il PD ha deciso di non decidere, così come ha fatto anche a livello nazionale, ad esempio, sul divieto di pubblicità in fasce protette del quale ancora si sta aspettando il decreto – concludono Andrea Bertani e Silvia Piccinini – Anche qui in Regione il PD non vuole adottare una linea netta sulla Conferenza Stato-Regioni e non si vuole applicare nel più breve tempo possibile, come hanno fatto altre Regioni, il distanziometro che darebbe ai Comuni la possibilità potere di intervenire per fermare la piaga del gioco d’azzardo patologico con uno strumento veramente efficace. Visto che tutte queste proposte sono contenute anche nel nostro progetto di legge, al momento l’unico ad essere depositato, e che entrerà in discussione nei prossimi giorni e verso cui la maggioranza si è detta disponibile a lavorare, speriamo che si arrivi ad un risultato concreto già entro la fine dell’estate”.

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