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Domodossola (VB), M5S risponde ad AsTro: “Maggiore vicinanza spazio-temporale tra scommessa e premio aumenta rischio dipendenza”

In: Politica

22 settembre 2016 - 11:55


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(Jamma) – Le consigliere del Movimento5Stelle del Comune di Domodossola (VB), Monica Corsini e Milena Ragazzini, replicano ad As.Tro a proposito dell’ordinaza anti ludopatia e della recente visita in Comune dei vertici dell’associazione. Scrivono le “pentastellate”: “Il Movimento 5Stelle ringrazia As.Tro perché, grazie alla sua replica, ci permette di mettere più a fuoco il tema della ludopatia: parlarne significa sensibilizzare il cittadino!

 

Numerosi studi hanno cercato di individuare i fattori di rischio che predispongono un giocatore d’azzardo a diventare “gioco-dipendente”, ricorrendo a tre aspetti, ritenuti in interazione fra loro:

 

ASPETTI BIOLOGICI: relativi a fattori neurofisiologici, ancora non ben chiariti, legati alla scarsa produzione di serotonina;

 

ASPETTI AMBIENTALI-EDUCATIVI: inerenti sia all’educazione ricevuta che all’esistenza di situazioni economiche problematiche. Ad esempio la disoccupazione è un particolare fattore di rischio;

 

ASPETTI PSICOLOGICI: legati a frustrazioni che spingono verso il bisogno di dimostrare un controllo sul proprio destino

 

Secondo questi studi, i giochi che predispongono maggiormente al rischio sono quelli che offrono maggiore vicinanza spazio-temporale tra scommessa e premio, quali le slot-machines e i giochi da casinò, ma anche i videopoker e il Bingo.

 

Secondo il Ministero della Sanità, in Italia la percentuale dei giocatori d’azzardo problematici è tra l’1,5% e il 3,8% della popolazione, cui si aggiunge un altro 2,2 % di giocatori d’azzardo patologici. Almeno 900 mila persone, dunque. (Fonte Sole XXIV Ore / seminario “Ludopatie e Gap nell’era di internet”, Università La Sapienza di Roma 4/2015)… Non lo 0,03% della popolazione come asserisce AsTro.

 

Le fasce più a rischio sono tra le donne, le casalinghe e le lavoratrici autonome dai quaranta ai cinquant’anni e, tra gli uomini, i disoccupati. Sono queste le fasce più deboli che frequentano le slot al bar al mattino, oltre ai pensionati: le persone più indifese. Ce lo hanno confermato anche i Giocatori Anonimi – ad oggi il miglior supporto che un giocatore ludopatico può avere. Vogliamo però cogliere alcuni fra i suggerimenti di Astro, e ci impegneremo per applicarli: riduzione del 50% delle slot a livello comunale, maggiore collaborazione con il Sert per prevenire fenomeni di gioco compulsivo, cooperazione con le forze dell’ordine per prevenire il gioco d’azzardo illegale, maggiore educazione, specie verso i giovani.

 

Secondo l’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2014 al 2015 infatti la percentuale dei ragazzi che gioca d’azzardo è cresciuta dal 39 al 42% (+ 60.000 ragazzi) con un 7% che riferisce di giocare anche 4 o più volte la settimana: chiediamo maggiore impegno al mondo della scuola ossolano per sensibilizzare i ragazzi, far incontrare loro i Giocatori Anonimi, i responsabili del Sert, per far capire loro che giocando si perde sempre, è matematico … e non solo soldi, ma ci si gioca la qualità della vita. E tutto questo sempre mantenendo le fasce ridotte di accensione delle slot: le fasce più deboli dei giocatori ce lo chiedono. Queste fasce di popolazione sono spesso scarse conoscitrici del mondo di internet, non si riverseranno automaticamente a giocare on line, come sembra far interessatamente capire AsTro.

 

Infine ribadiamo l’invito a tutti i Sindaci dei Comuni Ossolani che non hanno preso posizione su questo tema, a unirsi a questi provvedimenti per rendere le politiche anti-ludopatia omogenee sul territorio ossolano e quindi più efficaci. Non scegliere è una scelta”.

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