Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Cossato (BI), firmata ordinanza che limita orari slot. Il sindaco: “Ci siamo adeguati a normativa regionale, ma su internet chiunque può giocare”

In: Politica

8 agosto 2016 - 09:34


MARCIA INDIETRO SU SLOT, PRONTE MODIFICHE A DECRETO

(Jamma) – Un freno agli orari di accensione delle slot machine: anche il sindaco di Cossato (BI), Claudio Corradino, dopo aver interpellato il Dipartimento patologie e dipendenze dell’Asl, si è adeguato alla normativa regionale firmando un’ordinanza che entrerà in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione avvenuta martedì 2 agosto.

 

Vale per tutte le sale da gioco, le sale scommesse, gli esercizi pubblici e commerciali e i circoli privati dove le macchinette potranno funzionare solo dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 23, garantendo quindi una fascia pomeridiana protetta di 5 ore (la Regione richiedeva un minimo di 3 ore). Cossato segue quindi l’esempio di Biella. Le sanzioni, anche queste previste dalla legge regionale, vanno da 500 a 1500 euro e per chi nel corso di un biennio commette 3 violazioni si procede alla chiusura definitiva degli apparecchi per il gioco.

 

«Ci siamo adeguati, anche se in realtà la legge regionale è in contrasto con quella nazionale che favorisce il diffondersi del gioco d’azzardo che porta soldi nelle casse dello Stato – dice Corradino su La Stampa, aggiungendo che non si può negare l’installazione di una slot perché per lo Stato è legale -. Inoltre, noi limitiamo gli orari di accensione delle macchine, ma chiunque su Internet può giocare a qualsiasi ora». A fine giugno la giunta Corradino aveva bocciato la mozione presentata in Consiglio dai consiglieri di minoranza Mariano Zinno e Marco Barbierato volta a impegnare l’amministrazione a contrastare il gioco d’azzardo patologico (gap) coinvolgendo degli esperti per applicare il nuovo testo regionale in materia. La giunta aveva risposto che la mozione era inutile perché esiste già una rete composta da diversi attori, tra i quali l’Asl (a Cossato c’è una sezione del Sert dedicata proprio al gap) e i servizi sociali. «Rete con la quale già collaboriamo perché siamo anche noi preoccupati del dilagare della ludopatia che è diventata un’emergenza sociale», aveva detto il sindaco Corradino, tutt’ora convinto, però, che non serva l’ennesimo tavolo di confronto.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi