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Coppolani( ARJEL): Il mercato francese è ancora penalizzato da una pesante tassazione per gli operatori

In: Politica

23 settembre 2016 - 09:27


rapportoarjel

(Jamma) – “Gli ultimi dodici mesi – afferma Charles Coppolani, presidente dell’ARJEL – sono stati molto intensi a tutti gli effetti per l’Autorità di regolamentazione del gioco online”. Nel rapporto sulle attività 2015-2016, l’Authority francese pubblica il commento di Coppolani e i punti salienti dell’esercizio di regolamentazione in Francia. Nel mese di ottobre 2015, durante un importante convegno nell’Assemblea nazionale, – osserva Coppolani – abbiamo posto le basi per una riforma profonda e duratura del nostro modello di regolazione del gioco d’azzardo, cinque anni dopo la legge del 12 Maggio 2010. Con lavori dell’Assemblea Nazionale in collaborazione con la Corte dei conti, le conclusioni sono annunciate per la fine di questo anno, si materializzano, spero, le aspettative sollevate in quella occasione.
Durante la sessione parlamentare 2015-2016, una serie di modifiche alla legge hanno consentito di colmare le lacune del disposto del 2010 e abbiamo ora un po’ più di margine di manovra per soddisfare gli obiettivi che il legislatore ha assegnato nel 2010 a qualsiasi politica pubblica legata al gioco. L’efficacia dell’azione dell’ ARJEL sarà notevolmente migliorata. Tuttavia permangono preoccupazioni ed è importante lavorare ancora per la sostenibilità del mercato regolamentato che rimane fragile nonostante il boom delle scommesse sportive. Il mercato è ancora penalizzato da una pesante tassazione per gli operatori. Tanto più che l’offerta illegale, anche se contrastata con impegno, consente fornitura illimitata, esente da spese o obblighi. Inoltre per combatterla necessitano ingenti risorse per il regolatore mentre ciò che sfugge ai controlli propone una concorrenza sleale per coloro che hanno scelto il sistema legale.

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