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Legge Europea, Morando (Viceministro Economia): “Casinò, no a differenziazione nel trattamento tributario delle vincite”

In: Politica

22 giugno 2016 - 11:14


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(Jamma) – “La contrarietà del governo rispetto all’emendamento Pesco (M5S, con cui il deputato chiede di assoggettare ad imposizione le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate in Italia o negli altri Stati membri dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, salva l’applicazione delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, ndr) è basata sulla considerazione che la proposta emendativa avrebbe effetti paradossali, contrari alle stesse finalità dei proponenti, in quanto, nel prevedere la tassabilità delle vincite conseguite in case da gioco ubicate in Italia o in altri Stati membri dell’UE o dello Spazio economico-europeo, manterrebbe, tuttavia, la possibilità di non tassare tali elementi negli Stati extra-UE, perpetuando pertanto una differenziazione nel trattamento tributario delle vincite stesse che l’articolo 6, e i medesimi proponenti dell’emendamento, intendono superare”.

 

Così in commissione Finanze alla Camera il viceministro all’Economia, Enrico Morando, intervenuto durante la discussione sulla legge europea recante Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, che all’articolo 6 parifica la tassazione delle vincite nei Casinò oltre frontiera, mettendo così l’Italia a riparo da una procedura d’infrazione Ue. Con la sua proposta il deputato Pesco intende correggere le previsioni dell’articolo 6 relativamente al regime fiscale dei premi e delle vincite realizzate in case da gioco: “in tale contesto – spiega il deputato M5S – la mia proposta emendativa ribalta l’impostazione dell’articolo 6, che estende anche alle vincite conseguite in altri Stati membri dell’UE o dello Spazio economico-europeo l’esenzione già prevista per le vincite conseguite in case da gioco ubicate in Italia, prevedendo invece che esse siano tassate sia se realizzate in Italia, sia se realizzate all’estero.

 

Il governo e la maggioranza devono riflettere attentamente sulla proposta emendativa, la quale, da un lato, avrebbe l’effetto di incrementare il gettito tributario, e, dall’altro, potrebbe rappresentare un elemento di contrasto rispetto ai fenomeni del gioco patologico”. Ma il vice ministro Morando ritiene di “non poter esprimere una valutazione positiva sull’emendamento, il quale andrebbe innanzitutto rivisto sul piano della sua formulazione tecnica” e ribadisce come “la valutazione compiuta dal governo, sulla scorta degli approfondimenti tecnici svolti dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia e delle finanze, induca a concludere che la formulazione dell’emendamento manterrebbe la possibilità di non tassare le vincite realizzate in case da gioco ubicate in Stati extra-UE”.

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