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Camera, Slot Mob: “Togliere gestione azzardo a grandi società commerciali”

In: Politica

12 aprile 2016 - 14:19


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(Jamma) – Slot Mob, campagna nata per combattere il gioco d’azzardo legalizzato, ha tenuto una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. L’intento è quello di lanciare un “manifesto di democrazia economica” che prenda di mira l’incentivazione dell’azzardo avvenuta in Italia e miri alla promozione del 7 maggio come giornata nazionale durante la quale si svolgeranno in contemporanea mobilitazioni in circa 30 città del paese.

 

“Siamo davanti a una realtà in crescita. Stiamo chiedendo di togliere la gestione dell’azzardo alle grandi società transnazionali, la vogliamo togliere a chi la usa per profitto, alle società commerciali” è stato affermato in apertura da Carlo Cefaloni (Giornalista Città Nuova Movimento Slot Mob).

 

 

“Vogliamo la regolamentazione dell’azzardo a livello locale. Stiamo raccogliendo l’allarme degli operatori dei centri di accoglienza in Sicilia perchè gli immigrati i pochi soldi che ricevono vanno a giocarli subito nelle sale slot. L’allarme è gravissimo, anche per lo Stato, perchè i soldi che vengono dati si buttano così” ha affermato l’avvocato Flavia Cerino (Referente Movimento Slot Mob in Sicilia).

 

“Non usciremo mai da questo vicolo cieco se lo stato continuerà a dichiararsi dipendente dalle entrate dell’azzardo. Quando valutiamo gli introiti bisogna valutare anche i mancati consumi, i costi economici, quelli sanitari. Forse riusciremmo a capire che non è così impossibile uscire da questa situazione e rinunciare all’azzardo. Tra i giovani stiamo raccogliendo molte adesioni, vale la pena di investire su questo progetto” ha detto  Alessandra Smerilli (Economista Movimento Slot Mob).

 

“Ogni anno perdiamo 23 miliardi di euro. Questa è la sciocchezza dell’azzardo. Un Robin Hood alla rovescia, toglie ai poveri per dare ai ricchi. E’ un’incredibile tassa regressiva, un qualcosa che aumenta con le diseguaglianze. Lo Stato fa male i conti, non ci guadagna nulla con l’azzardo. Dovrebbe meglio considerare i mancati consumi, i costi sanitari, quelli di usura e indebitamento” ha affermato Leonardo Becchetti (Economista Movimento Slot Mob).

 

“Si sono spesi 88 miliardi per l’azzardo e il giro d’affari nell’ultimo anno è aumentato di 4 miliardi, bisogna riflettere. Noi come Chiesa siamo vicini a questo movimento, stiamo facendo anche cammini di approfondimento con genitori, nelle parrocchie, nelle scuole. Roma è la capitale europea dell’azzardo, vogliamo che il Governo e le amministrazioni locali si rendano conto di quello che sta succedendo in questa città. Vediamo che c’è uno sciacallaggio sulla pelle dei poveri. Abbiamo dei centri di ascolto e incontriamo continuamente persone ridotte sul lastrico per il gioco. Ci sembra che ci sia una rinuncia del cammino educativo. Il gioco suggerisce alle persone di risolvere i propri problemi con la fortuna, questo è assurdo” così il Direttore Caritas di Roma, Mons. Enrico Feroci.

 

“Abbiamo partecipato a tutti gli slot mob. La sensibilità che abbiamo per questo tipo di iniziative deriva dal fatto che ne condividiamo la finalità e il metodo. Lo slot mob premia comportamenti virtuosi di un esercizio che decide di non ospitare le slot nei propri locali e questo significa sottolinearlo e risanare il tessuto sociale” ha detto Rosalba Poli (Movimento dei Focolari Italia).

 

“Con l’azzardo che sta dilagando in Italia stiamo rinnegando 2000 anni di civiltà. La vita buona non nasce dalla dea bendata ma dalle virtù. La nostra non è solo una battaglia sugli aspetti medici, ma è una questione anche culturale. Si sta sbagliando strada, un Governo che prende 8 miliardi all’anno dall’azzardo è un governo illecito. Abbiamo popolato i bar di macchinette, di mangiatori di poveri, prima non era legale. Stiamo facendo cassa consumando poveri come materie prime. Da qui è nato Slot Mob. Mentre si combattono i reati, noi premiamo le virtù, è questo lo scopo dello slot mob. Se un paese non premia le virtù non esce dal feudalesimo. Lo slot mob denuncia facendo festa. Protestiamo facendo festa. Stiamo dicendo cose ambiziose perchè le vogliamo, finchè faremo appalti a società capitalistiche che fanno quattrini sul fatturato noi stiamo sollecitando l’azzardo. Vorremmo che l’azzardo venisse affidato allo Stato o ad organizzazioni no profit. Meritiamo più pubblicità, anche da parte dei media” ha detto Luigino Bruni (Economista Movimento Slot Mob).

 

“L’azzardo è una lobby al quadrato, è potentissima, c’è poi una politica molto debole, non in grado di frenare il fenomeno. Un grande problema è rappresentato anche dalla trasparenza societaria, le multinazionali vivono con la sofferenza delle persone e alcune di queste non sono trasparenti, lo Stato dà concessioni a società di cui non sappiamo chi sono i soci, quale è la proprietà” ha detto Gabriele Mandolesi (Economia e Felicità Movimento Slot Mob).

 

“Noi come slot mob siamo una rete molto eterogenea. Il mondo cambia se cambia l’impresa e se noi abbiamo un ruolo di cittadini attivi. Questo è un tema legato con la finanza speculativa, il consumo responsabile e altro. Noi siamo connettori di queste realtà. L’idea del manifesto e del 7 maggio è di stare insieme con obiettivi comuni. Abbiamo anche lanciato l’idea di una lettera al Presidente della Repubblica, ognuno può personalizzarla e inviarla” ha concluso Luca Raffaele (Next Nuova Economia per tutti Movimento Slot Mob).

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