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Camera, Binetti (AP): “Quando verrà emanato decreto attuativo che impone stop reale a pubblicità azzardo?”

In: Politica

25 maggio 2016 - 09:35


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(Jamma) – “Quando verrà emanato il decreto attuativo che impone uno stop reale alle pubblicità nelle fasce orarie protette delle televisioni e delle radio generaliste e se la tutela coprirà anche le trasmissioni sportive e quelle a più alto indice di audience”. E’ quanto chiesto in un’interrogazione a risposta orale in Aula alla Camera dalla deputata Paola Binetti (AP) e rivolta al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dello sviluppo economico.

 

“La legge di stabilità 2016 vieta dalle 7 alle 22 qualsiasi spot sul gioco d’azzardo sulle televisioni commerciali di natura generalista, ma il decreto attuativo previsto per rendere effettiva la norma e stabilire le relative sanzioni non è ancora arrivato – spiega la deputata – l’opinione pubblica si chiede con insistenza che fine abbia fatto il divieto della pubblicità del gioco d’azzardo in televisione. Si parla del decreto attuativo che il Ministero dell’economia e delle finanze – di concerto con il Ministero della salute e sentita l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni – avrebbe dovuto stilare e adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2016 per dare concretezza al divieto – parziale – di pubblicità su cui il Governo si è formalmente impegnato; non è stato neanche emanato un secondo decreto, il comma 939 dell’articolo 1 della legge di stabilità 2016 prevede esplicitamente il divieto di pubblicità di giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive generaliste, dalle ore 7 alle ore 22 di ogni giorno; è una storia che si ripete, già vista al tempo del dibattito sulla legge n. 23 del 2014, la cosiddetta « legge delega fiscale ».

 

Anche in tale occasione – aggiunge Binetti – in fase di emanazione dei decreti legislativi in materia, esattamente un anno fa, si doveva introdurre il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, ma non se ne fece nulla perché il Governo fece scadere i termini; stando alle ultime rilevazioni, quasi tutti gli operatori di settore sembrano propensi a accettare un divieto totale di pubblicità sui media generalisti, tanto che hanno già applicato spontaneamente il divieto di trasmettere spot in fascia protetta. Poca cosa, certo, ma allora ci si deve chiedere perché tanto attendismo da parte del Governo, e concretamente da parte del Ministero dell’economia e delle finanze; c’è il sospetto che non siano gli operatori del settore del gioco pubblico a porre limiti alla pubblicità, ma siano proprio le TV generaliste e i rispettivi editori a non voler compromettere i propri incassi rinunciando alla pubblicità del gioco, soprattutto in alcune occasioni, per esempio alla vigilia dei campionati europei di calcio estivi quando, a margine delle trasmissioni sportive, si apre un grande spazio per gli investimenti soprattutto da parte di società di scommesse online. Taluni si è spingono ad affermare che le trasmissioni sportive verranno escluse dal divieto. Quel che è certo è che del divieto di pubblicità del gioco azzardo previsto dalla legge di stabilità 2016 non si ha traccia, dal momento che manca il decreto attuativo” conclude Binetti.

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