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Baretta (Mef) su slot e Legge Stabilità: “Nessun aumento degli apparecchi, la Stabilità prevede una riduzione del parco macchine”

In: Politica

12 maggio 2016 - 14:57


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(Jamma) Il sottosegretario del Mef Baretta risponde alla interrogazione presentata da Sinistra Italiana in Commissione Finanze della Camera sul numero delle slot machine e la legge di Stabilità 2016. Il comma 943 della legge di Stabilità 2016 ha detto Baretta “prevede che con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze sia disciplinata ‘la riduzione proporzionale in misura non inferiore’ e sottolineo non inferiore al 30 percento del numero dei nulla osta di esercizio relativo ad apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015. Di conseguenza confermo che, essendo 378.109 le macchine attive al 31 luglio 2015, gli effetti della riduzione minima non inferiore al 30 percento prevista dalla legge saranno tali da portare progressivamente a partire dal primo gennaio 2017 e non oltre il 31 dicembre 2019 gli apparecchi a un numero non superiore a 265mila”. “La norma citata fa riferimento a una data certa (il 31 luglio 2015) e quindi anche a un numero certo di apparecchi (378.109); pertanto numeri diversi inferiori o superiori, che fossero stati raggiunti in data successiva non potranno mai costituire un diverso e superiore punto di riferimento per applicare la riduzione prevista dalla legge”.

Sulla circolare relativa ai nulla osta Baretta ha spiegato che “l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha precisato che nessuna circolare è stata mai emanata per disciplinare la riduzione prevista dal citato comma 943; nè poteva essere altrimenti considerato che lo stesso comma demanda tale compito a un decreto del ministero dell’economia e delle finanze”. Per nulla osta rilasciati si intende il numero minimo di apparecchi disponibili nel mercato non tutti operanti, per esigenze o del mercato o per esigenze di manutenzione.

Gli apparecchi in manutenzione corrispondono a circa “il 10 percento del parco macchine, il che comporta che gli apparecchi effettivamente operativi, ovvero a disposizione dei giocatori, sono costantemente di numero inferiore a quello dei nulla osta rilasciati.
Dal 1° gennaio 2016 nessun nuovo nulla osta può essere ed è stato rilasciato, l’amministrazione ha dovuto registrare il numero dei nulla osta richiesti, entro il 31 dicembre 2015 ai fini della esclusiva sostituzione dei nulla osta (data questa ultima necessaria in quanto le nuove regole previste dalla legge di Stabilità 2016 sono entrate in vigore il 1° gennaio 2016), ma non ai fini della riduzione che resta regolata come sopra descritto.
La procedura straordinaria prevista dalla circolare del 12 aprile 2016 è stata messa in atto al fine di garantire la piena operatività della norma contenuta nel comma 918, di adeguamento al nuovo payout (non inferiore al 70).
L’incremento del 10 percento cui si fa riferimento nell’interrogazione risponde alle esigenze della fase di adeguamento dal vecchio al nuovo payout e non presuppone, comunque, la contemporanea operatività di tutti gli apparecchi dotati di nulla osta.
Quindi, il comma 943 della citata legge 208 del 2015 fa riferimento agli apparecchi attivi alla data del 31 luglio 2015, mentre il comma 922 prevede l blocco dei nuovi rilasci al 31 dicembre 2015. In definitiva, in base alle norme di legge, l’amministrazione segue due percorsi paralleli dettati dalla legge di Stabilità: quello della riduzione delle macchine che sarà commisurata al numero delle stesse al 31 luglio 2015 (378.109 apparecchi) e avrà inizio a partire dal 2017 e quello del ‘tetto’ al rilascio dei nuovi nulla osta per l’anno 2016, che non permetterà più alcun incremento di nulla osta rispetto a quelli esistenti alla data del 31 dicembre 2015 e registrati in 418.210. Possiamo parlare di un eccesso di precauzione degli operatori che si sono cautelati con un numero eccessivo di nulla osta che non saranno tutti utilizzati. La conclusione è che se permangono i nulla osta richiesti dagli operatori al 31 dicembre (che si ridurranno a seguito delle variazioni di mercato e delle esigenze di manutenzione), la riduzione complessiva supererà sensibilmente il 30 percento” ha concluso Baretta.

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