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In Aula al Senato e alla Camera interrogazioni sui componenti dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico

In: Politica

22 luglio 2016 - 09:22


ludopatia azzardo

(Jamma) – Continua la polemica sui componenti dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico. Durante l’ultima seduta in Aula a Palazzo Madama è stata presentata una nuova interrogazione, a prima firma Gibiino (Fi), in cui sei senatori chiedono al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia, della Salute, dell’Istruzione e degli Affari regionali se “non ritengano che i partecipanti a commissioni, gruppi di lavoro, comitati o altri organismi istituzionali in grado di influenzare, anche indirettamente, iniziative normative ed istituzionali nel settore delle tossicodipendenze e del gioco d’azzardo debbano essere sottoposti, ai fini della nomina, ad una obbligatoria e preventiva verifica di assenza di conflitto di interessi, derivanti da possibili finanziamenti e sponsorizzazioni economiche ricevute da aziende che hanno interessi nel settore della cura delle dipendenze; ritengano di assumere le conseguenti iniziative volte a far sì che l’Osservatorio e i suoi membri non si trovino in posizioni anche potenziali di conflitto di interessi o incompatibilità; intendano verificare quali istituti o fondazioni nel corso degli anni, abbiamo ricevuto finanziamenti da aziende farmaceutiche e dai concessionari dei giochi d’azzardo; se e in quali altri gruppi di lavoro, commissioni, comitati o altri organismi istituzionali relativi al settore delle tossicodipendenze e del gioco d’azzardo, nonché verificare ovvero compiere un’istruttoria considerato quanto sopra specificato; non ritengano opportuno adottare iniziative per escludere tali enti dalle sedi istituzionali, alla luce di quello che si ritiene un evidente conflitto di interessi, la partnership con concessionari di gioco d’azzardo e aziende farmaceutiche che inevitabilmente genera, secondo gli interroganti, un conflitto di interessi; non ritengano di specificare l’utilizzo dei 50 milioni di euro stanziati per curare le patologie da gioco d’azzardo; in particolare, se non ritenga di fornire un programma dettagliato di quanto realizzato sino ad oggi, studi, analisi, procedure, produzione di linee guida, ricerca, orientamento, nonché lo stato di progettazione del software”.

Alla Camera con un’interrogazione a risposta in commissione rivolta al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Economia e della Salute i deputati Fi Rizzetto e Meloni chiedono:

“Se non ritengano che i partecipanti a commissioni, gruppi di lavoro, comitati o altri organismi istituzionali in grado di influenzare, anche indirettamente, iniziative normative ed istituzionali nel settore delle tossicodipendenze e del gioco d’azzardo, debbano essere sottoposti ai fini della nomina ad una obbligatoria e preventiva verifica di assenza di conflitto di interessi; per quali motivi non sia stata effettuata una preventiva istruttoria nella scelta dei componenti dell’Osservatorio; se si intendano fornire informazioni dettagliate sull’utilizzo (studi, analisi, procedure, produzione di linee guida, ricerca, orientamento) che, sino ad oggi, è stato fatto dei 50 milioni di euro stanziati annualmente per curare le patologie da gioco d’azzardo e lo status di progettazione del software che consenta al giocatore di monitorare il proprio comportamento, di cui alla legge n. 190 del 23 dicembre 2014”.

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