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Asti, emessa ordinanza per limitare orari slot. Il sindaco: “Apparecchi spenti 4 ore al giorno, no al proibizionismo”

In: Politica

23 agosto 2016 - 10:35


AstiComune

(Jamma) – Il comune di Asti è tra i primi del Piemonte ad aver adottato, ieri, l’ordinanza per la regolamentazione degli orari degli apparecchi per le scommesse in denaro. In base alla nuova legge regionale, approvata nel maggio scorso, spetta ai sindaci individuare almeno tre ore al giorno di spegnimento delle “macchinette”, durante gli orari di apertura degli esercizi. L’ordinanza emessa dal sindaco Fabrizio Brignolo prevede quattro ore di spegnimento: dalle 07.30 alle 08.30; dalle 13.00 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 20.00. Durante tali orari la disattivazione deve avvenire “con interruzione dell’alimentazione elettrica attraverso idoneo interruttore o altro strumento analogo”.

 

“La scelta degli orari –spiegano il sindaco e l’assessore al commercio Marta Parodi che ha istruito la pratica- è stata dettata dalla volontà di proteggere soprattutto i ragazzi nelle ore prossime all’entrata e all’uscita dalla scuola, nonché nell’orario pre serale”.

 

Sindaco e assessore spiegano che nella individuazione degli orari l’amministrazione ha contemperato la preminente esigenza di ridurre l’accessibilità al gioco, con l’esigenza di non eccedere con il proibizionismo, che avrebbe come conseguenza il rischio di spingere gli utenti verso forme di gioco clandestino ancora più pericolose. Si sono considerate anche le difficoltà di numerosi esercizi commerciali astigiani (bar e tabaccherie) che in questo momento di crisi sopravvivono anche perché hanno attive le “macchinette”.

 

Occorre inoltre evidenziare che la città di Asti su questo fronte è già all’avanguardia, poiché fin dal 1995 è vigente un’ordinanza che dispone la chiusura notturna delle sale giochi e delle sale scommesse. Anche prima della nuova ordinanza, queste sale potevano stare aperte soltanto dalle 10 del mattino a mezzanotte (con possibilità di deroga fino alle due, solo se sussistono particolari requisiti dei locali). Il nuovo divieto si somma a questa previgente regolamentazione.

 

Recependo la disciplina regionale l’ordinanza prevede anche l’obbligo di esporre gli orari di attività dell’esercizio e di funzionamento degli apparecchi mediante affissione di un cartello ben visibile all’interno e all’esterno del locale. E’ previsto infine l’obbligo di esporre in modo ben visibile all’interno del locale il materiale informativo, che sarà predisposto e reso disponibile a breve dalla Regione, sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza presenti sul territorio, nonché un decalogo e un test sul rischio di dipendenza.

 

Prima dell’emanazione dell’ordinanza, il tema è stato affrontato dall’assessore Parodi in numerose sedute della “Consulta per la prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico”, istituita a fine del 2015, cui partecipano, oltre alle associazioni di volontariato e all’Asl, anche le associazioni di categoria degli esercenti commerciali e i consiglieri comunali di maggioranza, Riccardo Fassone, e di minoranza, Aceto, l’assessore ai servizi sociali Vercelli. La Consulta ha già organizzato attività di sensibilizzazione e divulgazione, al fine di promuovere la consapevolezza dei rischi del gioco e delle scommesse e di prevenire le ludopatie, tra cui, il 29 giugno scorso al cinema Lumière, la proiezione del film “Una nobile causa”.

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