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Aosta, Terza Commissione: bozza regolamento su gioco d’azzardo da rivedere

In: Politica

19 aprile 2016 - 18:01


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(Jamma) – Martedì 19 aprile, la Terza Commissione del Comune di Aosta si è riunita per approvare il Regolamento per gli asili nido comunali e per discutere la bozza del Regolamento sul gioco d’azzardo.

 

Il sindaco Fulvio Centoz ha esposto gli sviluppi della stesura della bozza del Regolamento sul Gioco d’azzardo: “convinzione condivisa è sicuramente quella di avere norme precise per i locali che abbiano al loro interno slot machines, recependo le direttive regionali per le distanze, le concessioni, l’orario di funzionamento di tali apparecchiature. Tuttavia gli uffici competenti stanno ancora lavorando e approfondendo la questione, attualmente non abbiamo ancora niente di concreto da proporvi ma stiamo valutando la soluzione migliore per contribuire a combattere la patologia e non penalizzare i commercianti”.

 

Ai commissari è stata poi distribuita una relazione sulle ragioni scientifiche su cui basare le decisioni di limitare l’uso delle macchine da gioco, anche in virtù di una tutela in caso di un futuro tentato ricorso da parte dei commercianti interessati.

 

Vincenzo Lamartora, direttore del Serd, Servizio per le dipendenze, ha quindi riassunto i contenuti della sua relazione “nel 2012 la Valle d’Aosta era a metà della classifica delle regioni italiane per le spese procapite per l’azzardopatia, oggi è salita al nono posto. Il Sert l’anno scorso ha individuato 60 casi patologici, ma quelli non ufficiali sono molti di più. Siamo comunque in linea con il livello nazionale. La ludopatia, come ho già sottolineato in altre occasioni, è una malattia multifattoriale, esistono più fattori di vulnerabilità, individuali e ambientali: le cosiddette ‘tossine ambientali’ sono quei contesti di eccessiva facilità a giocare d’azzardo, e questi aumentano la possibilità di incorrere nella patologia. L’aspetto più importante è quello della dopamina: quando facciamo un’esperienza piacevole, questa molecola si libera e ‘salda’ i ricordi associati all’esperienza: se gioco e vinco, tenderò a ricordare quell’effetto benefico. Quando si gioca con le slot machines, la dopamina si alza, ma per il giocatore patologico si alza anche solo al pensiero di giocare. Basandosi sul normale ciclo elettrofisiologico del cervello umano, che dura 90 minuti, possiamo stabilire che il tempo di esposizione al gioco d’azzardo elettronico è importante, se una persona gioca troppo tende ad essere in stato si shock da dopamina e la realtà gli appare distorta. Per questo ho suggerito di spezzare le 8 ore in tre fasce, per evitare l’avvicinarsi di questo shock”.

 

La Commissione ha stabilito un nuovo incontro per martedì 10 maggio, con l’impegno del sindaco a portare una bozza di Regolamento “più completa e che tenga conto di tutte le suggestioni emerse nei vari incontri della Commissione”, secondo passo sarà un incontro deliberativo e “l’auspicio è quello di discutere un documento condiviso durante il Consiglio di fine maggio”, ha concluso Vincenzo Caminiti, consigliere di Union valdôtaine e presidente della Commissione.

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