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Abano Terme (PD), un’ordinanza per regolamentare orari e aperture sale slot. Il sindaco: “Meglio puntare sui casinò”

In: Politica

16 giugno 2016 - 11:46


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(Jamma) – Un’ordinanza per regolamentare orari e aperture delle sale slot di Abano Terme. A firmarla è il sindaco Luca Claudio.L’ordinanza firmata dal sindaco limita l’apertura delle sale slot a una distanza di almeno 500 metri da luoghi sensibili quali istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, centro socio ricreativi giovanili, oratori, biblioteche, strutture residenziali e semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio sanitario, giardini pubblici, parchi, spazi pubblici attrezzati e altri spazi pubblici verdi.

 

Inoltre, per evitare che la disponibilità immediata di denaro costituisca un ulteriore incentivo al gioco, non devono risultare presenti nel raggio di 100 metri dalle sale sportelli bancari, postali, bancomat, agenzie di prestiti di pegno o agenzie la cui attività sia esercitare l’acquisto di oro, argento e oggetti preziosi. Quanto agli orari, le sale slot potranno essere aperte dalle 10-13 e dalle 17-22, tutti i giorni, festivi compresi. Gli apparecchi dovranno essere rigorosamente spenti in tutte le altre ore della giornata. Per i locali che non rispetteranno le regole le sanzioni amministrative previste dall’ordinanza vanno dai 25 ai 500 euro.

 

“Con questo provvedimento abbiamo dato un colpo duro alle aperture delle sale slot” dice il sindaco Luca Claudio a Il Mattino di Padova, “ed è nostra intenzione andare ad agire in seguito ulteriormente sugli orari di apertura, cercando di vietare l’apertura in orario mattutino. La ludopatia è una malattia sociale che va sicuramente affrontata, ma che andrebbe presa in considerazione prima di tutto dal Governo centrale. Il falso perbenismo vieta l’istituzione dei casinò, che sarebbero invece in parte una soluzione al problema” pensa Claudio, “dato che il gioco sarebbe controllato e non libero, come è invece adesso negli esercizi pubblici. Noi il nostro lo stiamo facendo e non ci perdiamo in chiacchiere”.

 

“In 5 anni non è stato fatto un regolamento comunale per difendere le persone dal proliferare di slot machine nei bar e di centri che promuovono il gioco d’azzardo” ribatte la candidata sindaco del centrosinistra Monica Lazzaretto. “Solo adesso si parla, con estremo ritardo, di un’ordinanza dopo la raccolta di firme e la protesta della cittadinanza che abbiamo condiviso pienamente. Mi occupo da 10 anni di progetti di prevenzione regionali e nazionali e sono preoccupata per i dati allarmanti che il Veneto ha rispetto alla dipendenza da gioco d’azzardo che mette sul lastrico molte famiglie”.

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