Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

L’avv. Negrini scrive al MEF osservazioni sulla Stabilità 2016 per la parte relativa ai giochi

In: Personaggi

18 febbraio 2016 - 11:50


Slot-D54

(Jamma) – L’Avv. Giovanni Negrini da Mantova, vista la legge di stabilità del 2016 che ha colpito, ancora una volta, le società che noleggiano gli apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110 del TULPS denominati AWP, ha scritto al Sottosegretario MEF, Pier Paolo Baretta, al Vice Ministro MEF Enrico Morando, al Sottosegretario MEF Enrico Zanetti.
Nella lettera l’avvocato Negrini, patrocinante in Cassazione, per conto di diverse aziende del settore “Rileva ed osserva, l’esistenza di una serie di irrisolvibili problemi provocati dalla nuova normativa.
La norma prevede un aumento del PREU che in precedenza era del 13% ed ora è stato portato al 17,5%.
A compensare l’aumento della tassazione la norma prevede una diminuzione della percentuale delle vincite che dal precedente 74% è stata portata al 70%.
I due nuovi provvedimenti NON avrebbero comportato danno alcuno alle società di noleggio, ma la loro differente tempistica di applicazione ha causato un gravissimo danno.
In effetti, pare che non abbiate tenuto in considerazione che il cambio della percentuale di vincite può essere in realtà realizzato SOLO CON IL CAMBIO DI TUTTE LE SCHEDE DI GIOCO contenute in tutti gli apparecchi.
Ovviamente, prima del cambio delle schede, tutti i nuovi modelli con la nuova percentuale del 70% devono ottenere una nuova omologazione dagli enti certificatori; a gravare la situazione c’è che nel frattempo, in questi anni, alcune aziende produttrici hanno chiuso, quindi quei prodotti non sono più aggiornabili; quelli aggiornabili devono essere dismessi, portati nei magazzini, inviati alle aziende produttrici per il loro aggiornamento (dove ciò sia possibile).
Tutto ciò con i tempi imposti da ADM Monopoli di Stato, tenendo conto che possono essere installati con nuovi nulla osta, lo stesso numero di apparecchi di quelli dismessi.
Anzitutto detto cambio ovviamente ha un costo che certo non può definirsi trascurabile perché si parla di circa € 700,00 a scheda di gioco.
Inoltre, per realizzare questa operazione occorrono dai 5 ai 10 mesi e rilevato che inspiegabilmente è stato IMMEDIATAMENTE posto in essere l’aumento del PREU succitato, è evidente che le società di noleggio, tra le quali quelle per conto delle quali il deducente sta scrivendo, devono sopportare un danno pari al 4,5% su quanto incassato, pari al 37%, come da scheda che si riporta.
Questo disallineamento temporale ha già provocato, sta provocando e continuerà a causare, per i gestori un aggravio di costi quantificabili, a livello nazionale, per le AWP o comma 6/a dell’art. 110 TULPS in almeno 980 milioni annui, oltre ad altri 500 milioni per mancati introiti nel periodo transitorio.
Tutto ciò provocato dal fatto che la norma non ha previsto la contemporaneità dei due cambiamenti.

A parte il fatto che detta mancanza rende evidente la vostra NON conoscenza del settore che avete regolato, ora vi si chiede d’intervenire in modo urgente per far applicare l’aumento del PREU nello stesso momento in cui verranno applicate le nuove schede di gioco succitate.
In effetti l’attuale situazione che si è venuta a creare in conseguenza di quanto sopra esposto, espone le società ad un danno talmente grave da non escludere effetti insostenibili.
Inoltre l’attuale situazione pone i gestori (cioè le succitate società) in grave difficoltà con gli esercenti (titolari dei locali pubblici dove sono collocati gli apparecchi) perché costoro appellandosi ai contratti sottoscritti non accettano di vedere ridotto il loro incasso.
In questa situazione i Concessionari hanno minacciato d’intervenire mettendo in BLOCCO gli apparecchi provocando un grave danno a tutti i componenti la filiera ivi compreso lo Stato che vedrebbe venir meno gli incassi derivanti dal gioco lecito.
Infine, è evidente che tutto ciò porta vantaggio al gioco illegale, cioè a quegli operatori che installano gli apparecchi nei locali senza provvedere al loro collegamento alla rete telematica prevista dalla legge, in tal modo sfuggendo ad ogni tipo di tassazione.
Infatti il gioco illegale trae vantaggio da questa situazione per i seguenti motivi:
1) Non applicazione della diminuzione della percentuale delle vincite;
2) Non riduzione dei ricavi per i componenti la filiera (gestori ed esercenti);
3) Mancata corsa all’accaparramento dei nuovi prodotti, (corsa che provoca in chi partecipa un aumento dei costi d’investimento che comportano meno utili aziendali)
4) L’illegale si sottrae a tutti questi effetti “collaterali” e si sottrae così alla possibilità di chiusura delle aziende che nel frattempo non sono riuscite a sopportare i nuovi costi di gestione.
Questo aggravamento di spesa NON può essere sopportato dalle società che per mio mezzo VI scrivono, perché già esse stanno lavorando al limite delle proprie possibilità economiche-patrimoniali e tecniche.
La minore attrattiva del gioco legale, ed il contemporaneo aumento del gioco illegale provocherebbe un ritorno a vecchie cattive abitudini e provocherebbe un mercato difficilmente controllabile (è possibile un ritorno dei vecchi videopoker ed un aumento dei TOTEM, fenomeni già in atto in regioni dove la politica del NO SLOT ha già dato i suoi frutti negativi, come ben si è visto e si vede tutti i giorni).
Le conseguenze di tutto ciò sono facilmente prevedibili: chiusura di aziende di gestione (con conseguenti dismissioni di apparecchi) e probabili azioni giudiziali nei confronti dello Stato che ha posto in essere le condizioni per le quali tutto ciò si è verificato; diminuzione dei posti di lavoro e contrazione degli investimenti nel mercato delle tecnologie e dell’innovazione; contrazione del gettito erariale; probabile aumento del gioco patologico per spostamento dei giocatori verso tipologie di gioco più aggressive come le VLT che hanno un costo a giocata fino a 10 euro (ipotetico payout all’85% in realtà anche maggiore) e promesse di vincita dagli € 5.000,00 a sala, fino ad € 100.000,00 e nazionale fino ad € 500.000,00.
Ciò detto, lo scrivente Vi invita ad emettere un immediato provvedimento (che può essere inteso a chiarimento del provvedimento) nel quale si dispone che i due denominati “cambiamenti” (aumento del PREU e riduzione delle percentuali di vincita) siano applicabili ed esecutivi fra di loro in modo contemporaneo”.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi