Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Bernardi: Il marchio dell’infamia alle slot dei bar e agli operatori che distribuiscono gli apparecchi

In: Personaggi

6 maggio 2016 - 10:02


bernardi2016

(Jamma) – Il comune di Parma sta lavorando per l’introduzione di limiti orari per l’esercizio di raccolta del gioco attraverso gli apparecchi Newslot. Nel progetto gli orari di funzionamento degli apparecchi collocati in tutti gli esercizi autorizzati sono stabiliti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 23.00 di tutti i giorni, compresi i festivi. Il mancato rispetto degli orari prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta pari a 300 euro.

Eugenio Bernardi, consulente tecnico – giuridico e produttore di giochi da oltre 34 anni, ha scritto al Comune di Parma.

«Vi scrivo queste mie amare righe rivolte a chi pretende di identificare chi opera con gli apparecchi da gioco a piccola vincita le A.W.P. o New Slot installate nei locali pubblici come male assoluto da combattere ad ogni costo, a chi presta il fianco a iniziative dal dubbio intento informativo certamente commerciale ovvero l’iniziativa da limitare gli orari in modo spezzato e iniquo, non dico non lo si debba fare, ma si usi un pò di criterio, rappresentare una delle tante realtà amministrative che vede negli apparecchi dei bar lo sfogo per fare demagogia magari per la futura campagna elettorale.
Che il gioco, diventata per i volumi dell’introdotto la terza voce economica dell’italico Paese, grazie anche al pompaggio in passato di dati sbandierati da una Amministrazione avidamente spinta da una certa classe politica (prima) a proclamare certi risultati conseguiti in questi anni, inconsapevole braccio armato di certi interessi (le sempre nominate lobby affaristico istituzionali che alcune indagini hanno evidenziato) e che nulla hanno a che fare con gli interessi della base sana e laboriosa di un settore di 5 mila piccole e medie imprese che gestiscono in maggioranza New Slot e i pochi videogiochi rimasti e soprattutto che raccolgono il PREU e versano 3,3 miliardi di euro alle affamate casse dello Stato, questa da oltre 10 anni.
Penso spesso che mai come in questi ultimi anni mi sono sentito, come tanti colleghi, fra coloro che sono la rovina del popolo dei giocatori italiani, noi e solo noi produttori e gestori di apparecchi da gioco e intrattenimento le così dette New Slot o A.W.P. (per gli ignoranti), quelle a giocata di 1 euro e massima vincita di 100, quindi pochissima aspettativa di vincita e risoluzione di eventuali problemi economici.
Sono profondamente deluso soprattutto da certa politica che mai a alzato un dito in favore, di chi come tanti e come il sottoscritto opera nel gioco da oltre 34 anni.
Non voglio più sentirmi oppresso ogni giorno da una burocrazia asfissiante, da media e politici bugiardi; vorrei sentirmi libero di fare impresa, libero non nel senso di fare tutto e solo ciò che mi pare e piace, ma libero senza sentirmi in colpa, senza dovermi sentire da schifo.
Non se ne può più che ad ogni occasione i media, certa politica che per nascondere propri errori passati e presenti affermi o propagandi che tutti i problemi del Paese sono legati al gioco e in particolare alle slot dei bar (termine ormai abusato come lo era in passato il videopoker).
Sono anni difficili questi, dove molte certezze vengono meno, non solo nel nostro settore che ancora da lavoro a migliaia di aziende, fatte di tecnici e personale esperto e qualificato.

Adesso diamoci un taglio: alle continue richieste di aumento del PREU richiesto da Parlamentari ignoranti perché non conosco la tassazione dei giochi e soprattutto delle A.W.P. o New Slot dei bar, ignoranza che si prolunga sulla non conoscenza di tutti i balzelli, ai tempi lunghi e all’incertezza, all’illegalità di certi prodotti (giochi promozionali e Totem comparsi copiosamente nei luoghi dove sono state bandite le AWP legali a causa di orari stringenti, spezzati e assurdi).

Si demonizzano solo le AWP o slot (termine generico che non distingue le assai diverse tipologie di gioco ovvero le New Slot ad 1 euro di giocata, vincita modesta massimo 100 euro su un ciclo corto in media 30 mila partite, dalle VLT con giocate fino a 10 euro, solo in banconote anche di grosso taglio, con promesse di vincita di jackpot milionari (quando ci sono, visto che alcune piattaforme VLT non ce l’hanno) e cicli di milioni di partite volute dal Decreto Abruzzo che di colpo imponeva l’installazione di 57 mila terminali Videolottery ,(ricordo sempre che nel mondo non sono più di 160 mila) si parla solo del gioco patologico o delle ludopatie, dovute solo agli apparecchi il cui costo giocata è il minore in assoluto.
L’approfondimento del Ministero della Salute dedicato all’azzardo: numeri, azione legislativa e tendenze del fenomeno, nella relazione Annuale al Parlamento 2015, fra le altre dipendenze: il disturbo da gioco d’azzardo
In tale relazione si parla solo di 12.376 i ludopatici in cura e che sono i Gratta & Vinci ad interessare la maggior parte dei giovani giocatori – I Gratta & Vinci e Lotto istantaneo sono i giochi maggiormente praticati nell’anno tra tutti i giocatori il 71% ci ha giocato durante l’anno, ultimo posto per le slot dei bar, nella relazione allegata del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale- Dipendenze Patologiche a Parma dopo alcuni anni di costante crescita, nel 2014, si stabilizzano i dati dell’utenza che arriva ai Servizi per problematiche legate al gioco d’azzardo (GAP) che passano da 101 pazienti nel 2013 a 94 nel 2014, ovvero sono diminuiti del 29%.
Non considerate mai gli atri giochi come i grattini a 20 euro al colpo (venduti in migliaia di locali senza alcuna autorizzazione specifica se pur inizialmente prevista essere in possesso degli art. 86/88 del TULPS), del videopoker online o del casinò online con le martellanti pubblicità televisive (sulle maglie di note squadre di calcio e nei tabelloni negli stadi) e infine su alcuni canali dedicati e visibili ad ogni orario anche ai minori.
Ha ragione l’Avv. Sbordoni nel suo articolo “La tutela del settore legale”, nella foga e gara di fare leggi regionali sul contrasto del gioco, spesso questi esponenti regionali non conoscono le leggi nazionali, ignorano completamente la differenza fra un videogioco comma 7 del 110 TULPS e una VLT comma 6/b del medesimo 110 Tulps, dimenticano cose e o provvedimenti già inseriti in leggi nazionali, dimenticano soprattutto la Costituzione.
Alcuni esperti psicologi o psicoterapeuti come Achille Saletti (gruppo Saman) su stime gioco patologico afferma: “Allarme sociale per cercare sostegno finanziario”.
Dice sempre il Dott. Saletti: le ricerche che riportano le stime sui giocatori patologici, tutte commissionate e pagate dai committenti, credo vogliano puntare sul grave “allarme sociale” per cercare sostegno finanziario. È una furbizia di sopravvivenza. Si cavalca un elemento emergenziale cercando di pompare il fenomeno più di quanto non sia necessario.
Mentre il Dott. Paolo Crepet (psichiatra, scrittore e sociologo) intervenendo al convegno “Gioco legale: parliamone a carte scoperte” presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Brescia ( che nessun quotidiano ha citato) afferma: mi sono chiesto il perché sia stata fatta tutta questa pressione sulle slot e ho sentito puzza di bruciato…
Ci sono state persone che anche facendo figure poco nobili hanno avuto il coraggio di parlare a sproposito, tirando in ballo milioni di dipendenti dal gioco. Il problema è che non c’è una valutazione su quello che viene fatto da queste comunità terapeutiche generiche che dovrebbero occuparsi di tali persone, quindi il dubbio che mi sorge è semplice, possibile che tutto questo gran movimento sia stato fatto per giustificare appositi finanziamenti?
Afferma ancora Crepet: molti dicono che ci sono tante persone dipendenti dal gioco, ma poi cosa succede quando uno si ammala?
Non esiste una persona che è dipendente solo dalle slot, questi 12mila sono multiproblematici, sono quasi tutti separati, hanno già problemi familiari,sono multidipendenti, non basta che una persona ogni tanto perda dei soldi per dire che è malata.
Vogliamo dire che 12mila persone sia una stima al ribasso? Va bene, moltiplichiamo questo numero per 4, resta comunque un problema ben diverso da quello che si è voluto fare credere.
Questi 12mila inoltre non sono una popolazione omogenea e sui minori si sono dette sciocchezze infinite. Il giocatore non è un minore, ha ceto sociale medio alto, non facciamo di tutta l’erba un fascio. Non è vero neanche che sono molto vecchi. Ecco che allora si destinano 50 milioni di euro per la cura della ludopatia, ma io vorrei capire a chi li diamo, cosa fanno coloro che ricevono questi finanziamenti, che risultati ottengono con i malati di gioco?
Dove per l’alcol consigliano di bere poco (ma sulla diffusione degli alcolici fra i giovani è grande e le patologie sono conosciute ed esistono statistiche certe e verificate da studi scientifici che evidenziano i grandi danni diretti – cirrosi e altro e indiretti come fra le più frequenti cause di incidenti e nonostante i 17 mila morti per cause attribuibili e i ben 7 milioni di persone con il problema. Per l’alcol (da parte dei minori con il grande uso e abuso – sparito da ogni notizia o servizio televisivo) .
Nella mia quotidiana opera informativo divulgativa sul gioco verso i molti colleghi frastornati e impauriti dalle azioni di certi (ormai tanti ,troppi) media e pseudo organizzazioni moralistiche e politici ludofobici spesso incompetenti osservo che non si è mai vista tanta aggressività su altri settori o comunque verso altri giochi come grattini, le 47 lotterie istantanee come Win for life, 10elotto (estrazione ogni 10 minuti), il nuovo Superenalotto (con raddoppio della giocata minima), scommesse e tutti i giochi online con giocate iperboliche.
Vorrei che si ascoltasse anche la voce del settore e alle aziende come la mia che operano correttamente da oltre 33 anni nel gioco, prima con i videogiochi e coin-op e ora con il gioco a piccola vincita regolamentato e legale e certificato, non solo ai così detti NO SLOT».

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi