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Malta sfida l’Unione europea per difendere il settore del gioco online

In: Online

19 settembre 2016 - 17:39


Cuschieri

(Jamma) Malta punta i piedi contro il resto dell’Unione europea per proteggere il settore del gioco online, una industria che oggi rappresenta l’ 11 per cento del prodotto interno lordo del paese. Lo Stato ha deciso di non firmare la Convenzione sul contrasto al fenomeno delle competizioni sportive truccate.

 

Malta è decisa a mantenere la sua posizione contro il resto dell’Unione europea. La conferma arriva l’indomani della riunione plenaria del Parlamento Eu nel corso della quale si è parlato della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla amnipolazione delle competizioni sportive. La questione verte sulla nuova definizione di “scommesse sportive illegali” contenuta nella convenzione dove si legge ” ‘le scommesse sportive illegali'(si intede ) qualsiasi attività di scommesse sportive in cui l’operatore non è autorizzato in base alla legge applicabile della giurisdizione in cui si trova il consumatore.”

 

Joe Cuschieri (foto), presidente esecutivo della Malta Gaming Authority, ha spiegato che la definizione potrebbe avere conseguenze disastrose per l’industria del gioco a distanza di Malta. “Questa definizione renderà a tutti gli effetti illegali tutti gli operatori che offrono i loro servizi tramite una licenza della Malta Gaming Authority”, ha detto.

 

Pertanto, la Convenzione sulla manipolazione delle competizioni sportive, nella sua forma attuale, sarebbe un colpo pesante alla forte espansione del settore del gioco online dal momento che la stragrande maggioranza delle aziende Maltese offrono servizi per la raccolta di gioco online a scommettitori in molti paesi Eu.

 

“Diversi Stati membri dell’UE stanno limitando la fornitura di servizi di gioco online all’interno dell’UE e imponendo licenze nazionali per offrire servizi di gioco d’azzardo sul loro territorio”, ha spiegato  Cuschieri. “Se l’Unione Europea dovesse ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa, tale definizione avrà applicabilità automatica .”

 

“Questa definizione ci impedisce di dare il nostro sostegno della Convenzione, che, in generale, ha come obiettivo, per altro positivo, il contrasto del match-fixing. Malta ha partecipato ai negoziati e ha fatto varie proposte di modifica della convenzione che purtroppo siamo stati ignorati “, ha aggiunto.


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