Negli USA si discute per legalizzare il gioco on line
In Dal Mercato martedì 27 luglio 2010 - 17:57:12
(Jamma) Previsto per oggi , l'esame presso la House Financial Services Committee del Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act, il disegno di legge che intende regolamentare il gioco d'azzardo e il poker online negli Usa.
Questo potrebbe essere un momento storico per il poker on line negli Stati Uniti.
Il disegno di legge, promosso dal presidente parlamentare Barney Frank, democratico liberale, sarà esaminato dalla Camera dei Rappresentanti. La proposta sicuramente produrrà una forte opposizione, ma darebbe impulso al mercato e riattirerebbe quegli operatori, come 888 Holdings e PartyGaming che si erano ritirati dal mercato statunitense nel 2006, sulla scia dell'UIGEA che aveva contrastato le transazioni economiche agli operatori di gioco on line. Quest'ultima legge, creata nel 2006 ed entrata in vigore lo scorso giugno, era stata fortemente contrastata dallo stesso Frank, il quale, oggi, a distanza di un anno dalla presentazione del disegno, può contare su oltre 69 sostenitori.
Il disegno di legge HR 2267 (questo il numero progressivo assegnato all'Internet Act) sarà quindi esaminato ed eventualmente modificato sulla base degli emendamenti proposti. Fra questi, quelli del Congressman John Campbell, che ha annunciato delle modifiche relative a una stretta nei confronti dei siti illegali e a un limite massimo da fissare per le perdite.
Una delle questioni da determinare è se rilasciare o meno licenze ai siti di poker on line già esistenti.
La legalizzazione, incoraggerebbe anche la liberalizzazione del gioco promossa dal New Jersey e in California, anche se attirerebbe molti oppositori specie tra le principali autorità sportive.
Questo potrebbe essere un momento storico per il poker on line negli Stati Uniti.
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Si aprirebbe la strada per la legalizzazione del gioco in internet ma solo negli stati che hanno deciso di consentire l'attività.Il disegno di legge, promosso dal presidente parlamentare Barney Frank, democratico liberale, sarà esaminato dalla Camera dei Rappresentanti. La proposta sicuramente produrrà una forte opposizione, ma darebbe impulso al mercato e riattirerebbe quegli operatori, come 888 Holdings e PartyGaming che si erano ritirati dal mercato statunitense nel 2006, sulla scia dell'UIGEA che aveva contrastato le transazioni economiche agli operatori di gioco on line. Quest'ultima legge, creata nel 2006 ed entrata in vigore lo scorso giugno, era stata fortemente contrastata dallo stesso Frank, il quale, oggi, a distanza di un anno dalla presentazione del disegno, può contare su oltre 69 sostenitori.
Il disegno di legge HR 2267 (questo il numero progressivo assegnato all'Internet Act) sarà quindi esaminato ed eventualmente modificato sulla base degli emendamenti proposti. Fra questi, quelli del Congressman John Campbell, che ha annunciato delle modifiche relative a una stretta nei confronti dei siti illegali e a un limite massimo da fissare per le perdite.
Una delle questioni da determinare è se rilasciare o meno licenze ai siti di poker on line già esistenti.
La legalizzazione, incoraggerebbe anche la liberalizzazione del gioco promossa dal New Jersey e in California, anche se attirerebbe molti oppositori specie tra le principali autorità sportive.







