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L’avvocato Asteriti segnala l’esigenza di una campagna di informazione sui giochi d’azzardo

In: Mercato

19 marzo 2016 - 11:37


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Molte volte la soluzione di un problema, o almeno un parziale rimedio, è più vicina e semplice di quanto non si voglia far credere

(Jamma) – La pubblicità dei giochi d’azzardo – scrive l’avvocato Osvaldo Asteriti – viene trasmessa in maniera regolare e massiccia in televisione, fino a ieri su tutte le reti e a qualsiasi ora, oggi sulle reti tematiche, soprattutto sportive, a tutte le ore, e sulle reti generaliste, prima delle 7 di mattina e dopo le 22, come mi è capitato spesso di vedere. Ho chiesto molte volte al Presidente del Consiglio Renzi la diffusione di una campagna di comunicazione in materia di gioco d’azzardo sulle reti televisive e radiofoniche Rai, almeno per informare gli italiani del divieto di gioco ai minori e del rischio dipendenza che il gioco d’azzardo comporta. Niente.
Eppure, i dati sul GAP e sul gioco d’azzardo minorile pongono l’esigenza di una campagna di informazione in tema di gioco d’azzardo. Gli stessi Monopoli dichiaravano qualche tempo fa che da una ricerca realizzata nelle scuole secondarie risultava che il 40% degli studenti ignorava il divieto di gioco nei confronti dei minori di età. Il dato venne poi utilizzato per giustificare finte campagne informative nelle scuole, destinate nella realtà ad attirare verso il gioco d’azzardo nuovi adepti, come la campagna “giovani e gioco”, cessata grazie ad una vera e propria sollevazione popolare. I giovani sono un target importante, strategico per i Monopoli. Come dimenticare lo spot “La prima volta non si scorda mai”, in cui un giovane si preparava ad incontrare, pieno di emozione, non una coetanea al primo appuntamento, ma una slot machine. Campagna trasmessa sulle maggiori reti televisive nazionali e bloccata per la protesta di diversi parlamentari e molte associazioni antiazzardo che la bollarono come “equivoca, dannosa e diseducativa”. Abbiamo proposto, come misura di salvaguardia minima, una campagna di comunicazione per ricordare senza ambiguità che il gioco d’azzardo è vietato ai minori di età e che la sua pratica può causare dipendenza patologica, sul tipo delle vecchie pubblicità progresso. Una campagna di informazione che dica con franchezza le cose come stanno, senza doppiezza, tenendo conto che il gioco d’azzardo è un servizio pubblico e che deve essere gestito secondo criteri di legalità e correttezza. Tenendo anche conto che questa misura di cautela minima, la comunicazione di questi due aspetti pericolosi del gioco d’azzardo, è prescritta come obbligatoria da una norma di legge a tutela della salute delle persone e dei minori. Oggi, l’informazione sul divieto di gioco d’azzardo ai minori e sui rischi di dipendenza che la sua pratica può comportare è affidata ai concessionari che la comunicano in maniera frettolosa e parziale. Abbiamo chiesto che questa situazione cambi.

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