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Superenalotto, l’avv. Asteriti: “Ritenta, sarai più fortunato…”

In: Superenalotto

18 aprile 2016 - 15:55


foto Asteriti

(Jamma) – “Nel superenalotto, nessuno fa troppo caso che la probabilità di fare sei è 1 su 622.614.630. Tutti giocano confidando nella propria buona stella, coltivando una illusione alimentata ad arte dai monopoli stessi.

 

Le giocate del superenalotto, tuttavia, si sono ridotte del 22% negli ultimi tre anni, il che ha consentito al concessionario e ai monopoli di correre ai ripari, attuando un restyling, che la legge consente nel caso che per un gioco d’azzardo si riducano i margini di guadagno.

 

Questa è la storia di un gioco di prestigio, in cui il trucco si può vedere solo guardando con gli occhi dei monopoli e del concessionario. Il superenalotto è cambiato dal 1° gennaio. Gli elementi di novità introdotti sono tutti apparentemente a vantaggio dei giocatori: il payout passa dal 34 al 60% degli incassi e la percentuale destinata all’erario precipita dal 53 al 28%, ma, magicamente, secondo le stime “dopo un anno di rodaggio, il nuovo superenalotto dovrebbe crescere al punto di recuperare anche nuove entrate fiscali”.

 

Viene da chiedersi come sia possibile questo risultato, visto che la percentuale destinata all’erario scende quasi alla metà, mentre la percentuale destinata ai premi quasi raddoppia. Ma è evidente, la soluzione è semplice, le piccole vincite: da gennaio si vincerà anche con il due.

 

Aumenteranno le giocate, perché quelle con il “due” sono vincite che alimenteranno il rigioco. Il meccanismo, evidente nelle lotterie istantanee e denunciato più volte, è applicabile a qualsiasi gioco d’azzardo e si basa su un presupposto indiscutibile: mentre il giocatore più gioca e più perde, al contrario i monopoli, più spingono a giocare e più guadagnano. Il prezzo della giocata passa da 0,50 centesimi a 1 euro e la vincita con il due, a cui addirittura verrà destinato il 40% del montepremi, stimata intorno a poco più della giocata, come sanno benissimo i monopoli, verrà utilizzata immediatamente per rigiocare, assicurando così loro l’incasso della percentuale prevista.

 

Insomma, è più conveniente incassare il 28% di 100, che il 50% di 50 e come si può fare per assicurarsi questo risultato? Chiaro, con i piccoli premi, finanziando i giocatori, assicurando loro i mezzi per continuare a giocare. Con una spaventosa certezza, che il finanziamento non dovrà durare per sempre, solo fino alla comparsa di modalità compulsive di gioco, a quel punto i giocatori saranno finiti in trappola e continueranno da soli”.

 

Avv. Osvaldo Asteriti (foto)

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