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Gratta e vinci, l’avv. Asteriti: “Indicazione probabilità di vincita? L’ennesima impostura ai danni dei giocatori”

In: Lotterie

23 maggio 2016 - 12:08


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(Jamma) – “Dal primo gennaio 2016 ad oggi, i monopoli hanno modificato il layout posteriore dei biglietti di 14 lotterie istantanee già attive, grazie ad altrettanti decreti direttoriali, inserendo l’indicazione della probabilità di vincita riconosciuta al giocatore” spiega l’avvocato Osvaldo Asteriti.

 

“Con un ritardo di tre anni rispetto all’obbligo imposto dal decreto Balduzzi, i monopoli, che avevano sempre negato la possibilità di indicare sui biglietti la probabilità di vincita, adducendo pretestuosi motivi di insufficienza di spazio, smentendo clamorosamente se stessi, stanno “sanando” diverse lotterie istantanee già attive. Su quelle più recenti l’indicazione della probabilità di vincita è comparsa da settembre 2015, sui tagliandi della lotteria istantanea “Soldi…Soldi”, in concomitanza con l’avvio di una class action amministrativa attualmente pendente presso il Tar del Lazio, in attesa della fissazione dell’udienza di discussione, il cui ricorso era stato notificato ai monopoli a luglio.

 

Non sappiamo e non sapremo mai – prosegue Asteriti – se la scelta dei monopoli sia stata causata dalla notifica del ricorso, con cui abbiamo denunciato al Tar, tra l’altro, l’ìnosservanza del decreto Balduzzi, proprio con riferimento alla mancata indicazione delle probabilità di vincita sui biglietti g&v, ma ci preme sottolineare in questa sede un altro aspetto della questione. L’obbligo informativo sui biglietti, disposto a tutela della salute dei giocatori, serviva a fornire loro, al momento della giocata, una indicazione reale e precisa della probabilità di vincita ad essi riconosciuta, evitando una facile e pericolosa sovrastima della medesima. La scelta dei monopoli di fornire tale indicazione, prima sul sito e successivamente solo su una parte dei tagliandi, attualmente sui biglietti di 27 lotterie istantanee su 58 attive, e il “modo” di fornirla tradisce la lettera e soprattutto lo spirito della norma, inducendo artatamente il giocatore a sovrastimare la propria possibilità di vincita, raggiungendo l’effetto contrario voluto dalla norma.

 

Oggi, infatti, l’indicazione della probabilità di vincita viene fornita in termini medi “per fascia di premio”, così che, ad esempio, sul retro del biglietto della lotteria istantanea “Buona Fortuna”, attiva dal 28 aprile 2016, la probabilità di vincita di un premio da 500 euro viene indicata in “un biglietto ogni 3,75”. Sicuramente l’indicazione fornita in questi termini rappresenta un forte stimolo a giocare d’azzardo, facendo apparire la probabilità di vincita particolarmente elevata (più di una su 4!). Il giocatore si illude così che acquistando pochi biglietti al prezzo di due euro ciascuno possa “facilmente” vincere un premio da 500 euro. Peccato che la probabilità reale di vincita – conclude l’avvocato – sia affatto diversa da quella indicata sul biglietto e basta andare sul sito per verificarlo. Nella tabella “Probabilità di vincita nel dettaglio”, la probabilità effettiva di vincere un premio da 500 euro nella lotteria “Buona Fortuna” è “una su 153.600 biglietti”. Aspettiamo che il Tar Lazio si pronunci sulla questione, che appare come l’ennesima impostura ai danni dei giocatori e della loro salute”.

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