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L’avv. Asteriti: “L’insidia delle piccole vincite…”

In: Lotto&Lotterie

30 marzo 2016 - 11:43


grattagio

(Jamma) – “E’ attiva dal 24 marzo, la sessantatreesima lotteria nazionale a estrazione istantanea, denominata “BIG 5”. I profili di ingannevolezza e gli elementi di rischio per la salute dei giocatori che contiene sono i medesimi di tutte le altre e come sempre poggiano sulla stessa struttura premi della lotteria” spiega l’avv. Osvaldo Asteriti.

 

“Il prezzo del biglietto è fissato in 5 euro e con il primo lotto ne vengono distribuiti 48.960.000, per un incasso atteso di 244.800.000 euro, di cui il 71,96%, pari a 176.166.000 euro, viene restituito ai giocatori sotto forma di “premi”. I premi complessivamente sono 20.383.776, ma chi ci segue da un po’ di tempo sa che non c’è da stare allegri. Il 70,85% del totale, 14.443.200, sono “premi” che restituiscono la giocata, 5 euro, mentre un altro 24%, 4.896.000, sono “premi” da 10 euro, insomma restituiscono … due giocate. Per fermarci ai premi più modesti, un altro 5% del totale sono premi da 25 e 50 euro, che sommati ai precedenti formano un bel … 99,53%.

 

Il messaggio appare chiarissimo – prosegue l’avvocato – giocate, giocate, giocate! Perché più gli italiani giocano, più i monopoli guadagnano, e per questa ragione li spingono cinicamente a giocare e rigiocare, anche a costo di fornire loro i mezzi per farlo, correndo il rischio, reale, di procurare loro una dipendenza patologica. Nel gratta & vinci in esame, la percentuale che rimane ai monopoli sugli incassi è di circa il 30%, 68.630.000 euro, che entreranno nelle voraci tasche del gestore solo grazie alla vendita di tutti i biglietti distribuiti. Quale sistema migliore per assicurarsi questo risultato che “finanziare” il rigioco, con vincite modestissime, da utilizzare immediatamente per continuare a giocare, acquistando uno o più tagliandi. La conferma anche “ideologica” di questo meccanismo nella medesima struttura premi. Nel montepremi del g&v “BIG 5” ci sono 6 premi massimi da 500.000 euro e 6 premi da 50.000 euro, mentre troviamo 19.339.200 “premi” da 5 e 10 euro, di cui abbiamo chiarito la funzione. Attraverso questi “premi”, i monopoli restituiscono ai giocatori 140.515.200 euro, sicuri che verranno rigiocati, consentendo loro così di incassare il 30% atteso sulle vendite.

 

Un modesto calcolo cui dice che con i premi da rigiocare, che sarebbe più esatto chiamare “incentivi al rigioco”, si potrebbero confezionare altri 281 premi da 500.000 euro, o 2.810 premi da 50.000, attualmente solo 6. Ma forse, se non fossero finanziati dai monopoli con gli incentivi appositi, i mini premi, i giocatori giocherebbero di meno, rischio che i monopoli non intendono assolutamente correre” conclude Asteriti.

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