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Il tribunale di Firenze conferma sanzione per l’installazione di Newslot in un CTD privo di licenza art.88

In: Diritto

15 giugno 2016 - 12:56


tribunale legge

(Jamma) – A seguito del verbale di verifica redatto da funzionari della AAMS che aveva riguardato un controllo in merito all’esatto adempimento della normativa in materia di apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all’art. 110 TULPS, è stata emessa ordinanza ingiunzione nei confronti di un gestore di un centro Goldbet Sportwetten.
Il gestore ha contestato l’ordinanza «presso il Giudice di Pace, dovendosi fare riferimento ai fini della competenza per valore al massimo edittale della sanzione prevista per la singola violazione contestata. Nel merito contestava integralmente quanto dedotto in memoria di costituzione dell’amministrazione convenuta ed in particolare eccepiva in primo luogo la violazione e la falsa applicazione dell’art. 110 comma 9 let. F/bis del TULPS trattandosi di formulazione equivoca ed ambigua la cui portata applicativa risultava pressoché incomprensibile tanto che a pochi mesi dall’entrata in vigore della norma la Direzione centrale di AAMS era intervenuta con la circolare AAMS Pro. 2013/491 del 13/06/2013 allegata per fare chiarezza sulla ratio della norma, spiegando che essa operava quando il gioco pur effettuato mediante apparecchi regolari, avveniva in luoghi non muniti delle prescritte autorizzazioni, “ove previste” ed aveva dunque lo scopo di “impedire che siano utilizzati apparecchi di divertimento e intrattenimento in luoghi che non sono stati sottoposti ai prescritti controlli di polizia,tenuto conto dello pericolosità di tali congegni(…)”».
Il Giudice di Pace del tribunale di Firenze ha sostenuto invece che è corretta «l’interpretazione offerta dall’Amministrazione resistente, ed infondata quella della difesa del ricorrente, laddove dalla stessa ordinanza impugnata emerge inequivocabilmente che il ricorrente aveva si installato n. 10 apparecchi regolarmente autorizzati, ma nello stesso locale esercitava attività di raccolta scommesse per conto di “Goldbet Sportwetten GMBH” (bookmaker non autorizzato in Italia), senza la prescritta licenza ex art. 88 TULPS e pertanto era perfettamente integrata la fattispecie di cui all’art. 110 comma 9 let. f-bis) contestata, essendo pacifico che la mera – richiesta di autorizzazione al Questore di Firenze (il cui diniego è stato poi impugnato al TAR) non ha la stessa valenza del rilascio del titolo autorizzatorio».
Il Giudice di pace, definitivamente pronunciando, ha respinto l’opposizione proposta e confermato l’ingiunzione.

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