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Stabilità 2016. Consiglio di Stato respinge ricorso contro aumento Preu

In: Diritto

1 settembre 2016 - 09:22


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(Jamma) Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un operatore contro la sentenza del Tar con la quale è stato respinto il ricorso contro il Preu del 17,5% previsto dalla stabilità.

Di seguito la pronuncia.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 4921 del 2016, proposto da:

Associazione Agcai, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio De Giorgi C.F. DGRSRG71M08L419U, Ernesto Sticchi Damiani C.F. STCRST41E16D862W, con domicilio eletto presso quest’ultimo, in Roma, piazza San Lorenzo in Lucina, 26;

contro

Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
Società Netwin Italia Spa non costituita in giudizio;

nei confronti di

Società Intralot Gaming Machines Spa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Sergio Fienga C.F. FNGSRG72T02D969G, Roberto Donnini C.F. DNNRRT60L29H501Q, con domicilio eletto presso Roberto Donnini in Roma, via Ludovisi, 35;

per la riforma

dell’ ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE II n. 01594/2016, resa tra le parti, concernente prelievo erariale sugli apparecchi di cui all’art. 110, c. 6, lett. a) del testo unico di cui al r.d. 773/1931 in misura pari al 17,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate

Visto l’art. 62 cod. proc. amm;

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Società Intralot Gaming Machines Spa;

Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale del Lazio Sezione II n. 1594/2016 di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;

Viste le memorie difensive;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 30 agosto 2016 il Cons. Andrea Migliozzi e uditi per le parti gli avvocati De Luca (per delega di Sticchi Damiani), Fienga e l’avvocato dello Stato Capolupo;

Rilevata la impossibilità, alla luce dei principi sanciti da questo Consiglio di Stato nn. 2515/2016 e 4809/2014 Sezione V di procedere alla disapplicazione della norma di cui all’art. 1,comma 918, legge 28/12/2015 n. 208;

Ritenuto che non è ravvisabile in capo alla parte appellante la sussistenza di un danno avente le caratteristiche della gravità ed irreparabilità.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), respinge l’appello (Ricorso numero: 4921/2016).

Compensa tra le parti le spese della fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 30 agosto 2016 con l’intervento dei magistrati:

Vito Poli, Presidente

Fabio Taormina, Consigliere

Andrea Migliozzi, Consigliere, Estensore

Leonardo Spagnoletti, Consigliere

Giuseppe Castiglia, Consigliere

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Andrea Migliozzi Vito Poli

IL SEGRETARIO

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