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Limitazione orari slot a Verona, tribunale civile accoglie ricorso

In: Diritto

19 agosto 2016 - 11:42


Aula-tribunale

(Jamma) – Guerra delle slot a Verona, prima, provvisoria, vittoria per i gestori delle sale da gioco e primo «stop» alla rigida attività sanzionatoria che sta perpetrando Palazzo Barbieri per arginare la ludopatia. Con una doppia ordinanza depositata martedì, il giudice civile Massimo Vaccari ha infatti accolto altrettanti ricorsi presentati da una società a cui fanno capo due sale di Corso Cavour e via Torbido.

 

Tre settimane fa – spiega il Corriere del Veneto -, gli agenti della polizia municipale avevano dato «esecuzione coattiva ai provvedimenti di sospensione del funzionamento per sette giorni degli apparecchi con vincita in denaro» nelle due sale slot. Nello specifico, si trattava di due sanzioni derivanti dal fatto che «gli esercenti erano stati già sanzionati in precedenti occasioni dagli agenti, in violazione dell’ordinanza che prevede l’esercizio dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22»: più esattamente, durante l’attività di controllo a cui in questi sei mesi (l’ordinanza del sindaco Flavio Tosi è in vigore da febbraio) hanno cooperato oltre alla municipale anche carabinieri e Fiamme gialle, per nove esercizi (nella stragrande maggioranza costituiti da videolottery) si era giunti da parte del Comune all’ordinanza di sospensione del funzionamento degli apparecchi di gioco per 7 giorni.

 

Ma non si era rivelato sufficiente, perché a un ulteriore accertamento si era dovuto procedere alla cosiddetta «apposizione dei sigilli sulle macchinette», che in concreto erano state bloccate: cinque i casi specifici, di cui si è anche provveduto a inviare un’informativa di reato in procura. E cinque, in tribunale, sono stati anche i ricorsi presentati dalla società per contestare altrettanti provvedimenti di «stop»: ebbene, con le sue ordinanze, martedì il giudice Vaccari ha accolto due dei cinque ricorsi (i restanti tre, invece, avevano perso attualità perché i relativi termini risultavano già scaduti). E le due sale che sono immediatamente andate a beneficiare di tale decisione sono quelle al cui interno il 25 luglio gli agenti avevano proceduto a sospendere l’attività di 77 apparecchi.

 

Al momento si tratta di un’ordinanza e non di una sentenza, per trattare la questione nel merito e giungere a un verdetto lo stesso magistrato ha fissato la prossima udienza al 6 ottobre. Ma quel è stato il motivo alla base di questa doppia ordinanza? Nel provvedimento si evidenzia un presunto «difetto di potestà sanzionatoria» da parte del Comune: in altre parole, una volta accertato il mancato rispetto degli orari non sarebbe stato di competenza di Palazzo Barbieri irrogare la relativa sanzione prevista nell’ordinanza sulle slot firmata dal sindaco bensì, in ipotesi, al questore oppure al prefetto su segnalazione dei vigili. L’uso del condizionale tuttavia rimane al momento d’obbligo: per conoscere la parola definitiva del giudice l’appuntamento è in autunno.

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