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Gioco a distanza: Tribunale di Roma rigetta la posizione di ADM

In: Diritto

4 ottobre 2016 - 09:14


ripamontins

(Jamma) – “Abbiamo sequestrato su impulso dei Monopoli“. Questa la sintesi della testimonianza di un agente di polizia giudiziaria che nel 2011 effettuò un sequestro penale presso un punto di ricarica contrattualizzato con un concessionario abilitato alla raccolta del gioco a distanza.

Ad avviso dei Monopoli, il punto di ricarica non avrebbe dovuto essere dotato dei personal computer nè i clienti si sarebbero potuti collegare, attraverso i pc, al portale del concessionario ai fini di effettuare le giocate di poker texas holdem. La vicenda ha però avuto un epilogo favorevole all’imputato, titolare del centro, assistito dall’avv.Marco Ripamonti del Foro di Viterbo ed assolto con sentenza depositata il 4 luglio 2016 per non aver commesso il fatto. All’esito dell’istruttoria e delle conclusioni illustrate dalla difesa, il Tribunale ha pienamente condiviso le tesi rappresentate dallo stesso avv.Ripamonti e, con ampia ricostruzione della normativa in materia, ha affermato la liceità della installazione delle postazioni telematiche presso il punto di ricarica, a condizione che la partecipazione ai giochi avvenga in via diretta e senza la intermediazione da parte dell’esercente. Ha, altresì, affermato il Tribunale come la mera presenza di postazioni telematiche non presupponga, di per sè, una attività organizzata di accettazione e raccolta di scommesse per la quale è necessaria l’autorizzazione ex art.88 tulps, mentre l’attività di commercializzazione di giochi può essere estesa anche alla messa a disposizione dei clienti di postazioni di gioco a condizione che siano utilizzate solo dai medesimi clienti titolari di conto di gioco e senza alcuna ingerenza ed assistenza da parte del gestore del punto di ricarica, che non può avere accesso al conto di gioco del cliente. L’avv.Ripamonti ha così commentato: “Si tratta di una sentenza che si allinea alle altre numerose che sono intervenute sul tema della raccolta a distanza, di cui mi occupo sin dai primi sequestri. E’ un comparto a se stante, governato da logiche giuridiche che lo differenziano da tutti gli altri comparti, scommesse e slot inclusi. Questa sentenza è molto importante perchè è emerso come il procedimento sia scaturito dalla interpretazione dei Monopoli di Stato, evidentemente non condivisa dal Tribunale di Roma. Interpretazione da cui però è scaturita la vicenda in esame, con ogni immaginabile conseguenza“.

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