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Cassazione: “L’installazione di apparecchi illegali va punita come esercizio abusivo di gioco”

In: Diritto

12 febbraio 2016 - 17:53


cassazioneroma

(Jamma) – Dopo la depenalizzazione operata con la legge 266 del 2005 “L’esercizio di giochi d’azzardo a mezzo di apparecchi automatici ed elettronici (comprese le slot machine) non più soggetti alla sanzione penale prima prevista” dall’art. 110 del Tulps, adesso “integra il reato di cui all’art. 4, comma quarto, L. n. 401 del 1989”, ovvero quello di esercizio abusivo di gioco e scommessa. Lo ha affermato la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, spiegando che “Ai fini dell’organizzazione – che non richiede necessariamente una struttura associativa – basta dunque anche la mera predisposizione di apparecchiature per i giochi”.

 

Il ricorrente aveva provato a sostenere che le macchine istallate non fossero in realtà delle vere e proprie slot, ma secondo la Suprema Corte “emerge chiaramente dalla lettura delle sentenze di merito che i videogiochi in questione distribuivano le vincite al giocatore direttamente dalla macchina: si trattava dunque di strumenti funzionali al gioco d’azzardo”.

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