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Cassazione. I debiti di gioco vanno pagati anche se contratti all’estero

In: Diritto

16 giugno 2016 - 14:24


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(Jamma) Non si sfugge ai debiti di gioco nemmeno se contratti in un casinò estero. E’ quanto hanno confermato i giudici della Corte di Cassazione pronunciandosi in merito al ricorso di un giocatore contro la sentennza della Corte di Appello di Bologna che ha accolto la domanda proposta da SPE,societé financzere et d’encaissement,  per il riconoscimento delle sentenze straniere pronunciate dalla Corte d’Appello del Principato di Monaco il 29/6/2010 e dalla Corte di revisione del Principato di Monaco il 30/3/2011 in merito a debiti di gioco contratti dal giocatore italiano. Per la Cassazione “Non produce e etti contrari all’ordine pubblico e, quindi, può essere riconosciuta in Italia, ai sensi degli arti: 64 e 67 della legge n. 218 del 1995, la sentenza straniera (nella specie, emessa dalla Corte Suprema delle Bahamas) recante condanna per un debito attinente al gioco d’azzardo legalmente esercitato (nella specie, debito contratto presso la direzione del Casinò delle Bahamas per l’acquisto delle ‘fiches’9, atteso che, in ambito nazionale e in ambito comunitario, non esiste un disfavore dell’ordinamento giuridico nei confronti del gioco d’azzardo in quanto tale, ove esso non sfugga al controllo degli organismi statuali e non si esponga, pertanto, alle infiltrazioni criminali”.

 

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