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Slot, addizionale 500 mln. 437 gestori in Tribunale contro le società concessionarie

In: Cronache

10 maggio 2016 - 17:19


Aula-tribunale

(Jamma) Si è tenuta ieri presso il Tribunale di Roma la prima udienza della causa civile che vede 437 gestori dell’automatico contro le 13 società concessionarie delle slot per la quota parte della addizionale da 500 milioni prevista dalla Legge di Stabilità 2015.

I gestori chiedono di accertare che i gestori non sono tenuti a versare la quota parte di prestazione patrimoniale da Legge Stabilità 2015 nella misura indicata dai concessionari così come di accertare se i concessionari avrebbero posto in essere condotte illecite in quanto espressive di intese anticoncorrenziali, di un abuso di posizione dominante, di un abuso di dipendenza economica o di un abuso di diritto. Gli operatori chiedono quindi di inibire ai concessionari la “prosecuzione di tali condotte, pena il pagamento di una somma quantificata in Euro 10.000 per ciascuna eventuale violazione e per ciascun attore”.

Per i gestori infatti le proposte di rinegoziazione provenienti dai concessionari sarebbero unilaterali e contravverrebbero al dovere generale di buona fede. Da qui la richiesta di accertare se sono validi ed efficaci fra le parti i contratti per come in essere alla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità e che i concessionari sono obbligati a rinegoziare in buona fede i contratti e condannarli a farlo senza imporre condizioni unilaterali.

Va detto che il Tribunale Civile di Roma si è già espresso sulla questione dando ragione alle società concessionarie.

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