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Scommesse illegali online: arresti e perquisizioni in 19 città (video)

In: Cronache

4 maggio 2016 - 08:48


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(Jamma) Aveva un giro di affari da 10 milioni di euro al mese la gestione di scommesse on-line illegali che è stata scoperta e sgominata dalla polizia postale di Catania con l’operazione Master Bet coordinata dalla locale Procura distrettuale. In esecuzione di un provvedimento del gip Rosalba Recupido, su richiesta del procuratore Michelangelo Patanè e dei sostituti Andrea Bonomo e Alfio Fragalà, sono state arrestate 13 persone ed eseguito il sequestro di 46 centri scommesse. Circa 70 perquisizioni sono state eseguite in 19 città italiane nei confronti di 107 indagati. Il reato ipotizzato dal gip a vario titolo è di associazione per delinquere, organizzazione e raccolta illegale di gioco di azzardo on-line. Al centro dell’operazione ‘Master Bet’ – come emerso nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina – complesse indagini del compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio centrale di Roma. Diciannove le città coinvolte: Catania, Ragusa, Messina, Siracusa, Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Cosenza, Cagliari, Foggia, Brindisi, Milano, Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Roma e Venezia. Nel dettaglio sono tredici le persone finite agli arresti domiciliari, 46 sono stati interessati dal sequestro preventivo dei loro esercizi commerciali, mentre a 48 sono stati notificati gli avvisi di garanzia. Due i gruppi criminali a cui facevano capo i vari consociati. Le indagini sono state avviate dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, con il coordinamento del Servizio Centrale di Roma, che nel 2015 ha rilevato l’esistenza di 7 siti web di scommesse on line che operavano in assenza dell’autorizzazione dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, con piattaforme di gioco ubicate a Malta. Una lunga attività investigativa, avviata sul web, con monitoraggi ed attività di ricerca, e proseguita con intercettazioni telefoniche e telematiche, pedinamenti e appostamenti. Nel corso delle indagini sono emersi contatti di alcuni associati anche con un ex ispettore della polizia maltese che si occupava di criminalità economica, di recente arrestato nell’ambito di un’altra indagine. Il numero degli esercizi commerciali sottoposti a sequestro poiché ritenuti centri di scommesse clandestine è 46, 15 dei quali a Catania, 6 a Palermo, 2 a Ragusa, 1 a Siracusa, Caltanissetta, Trapani Cosenza e Caserta, 3 a Salern, 4 a Napoli, 8 a Cagliari. L’enorme fiume di denaro illecitamente accumulato, veniva poi sapientemente riciclato attraverso la polverizzazione di successive operazioni anche in rete, al fine di far perdere le tracce in caso di indagini finanziarie. A titolo di esempio e conferma del giro d’affari, in una conversazione registrata, uno degli organizzatori parlando al telefono con altro complice gli diceva “….ascolta …..a oggi battiamo dieci milioni…. Abbiamo 12.000 agenzie ….non è che abbiamo un’agenzia solamente…. Non è il problema per noi i 100 euro….noi facciamo … anche 100.000 euro di bonifici al giorno….”.

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