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Limitazione orari slot a Firenze, 16 sale gioco si oppongono

In: Cronache

14 ottobre 2016 - 09:49


firenze

(Jamma) – Sale slot all’assalto dell’ordinanza contro la ludopatia del sindaco del Comune di Firenze, Dario Nardella. In 16, società o marchi, impugnano davanti al Tar l’atto con cui Palazzo Vecchio dallo scorso 5 settembre ha ristretto gli orari degli apparecchi con vincite in denaro e inasprito le sanzioni per chi sgarra.    Big come la Sisal, che in città ha 4 sale, o filiali di catene di rilevanza italiana come Hippobingo, tutte chiedono l’annullamento e la “declaratoria di illegittimità, previa concessione di misure cautelari collegiali”, dell’ordinanza comunale e “di ogni altro atto e provvedimento ad essa presupposto e conseguente, ancorché incognito, invi compresi gli ‘studi e rilevazioni statistiche effettuate dall’azienda sanitaria di Firenze’”.   Dallo 5 settembre allo scorso primo ottobre i vigili hanno effettuato 252 controlli con 46 sanzioni. Tra i locali sanzionati anche alcuni che sono stati colti in flagrante più volte con le slot machine accese fuori dall’orario consentito e per loro è scattata la procedura per la sospensione dell’attività. Consiglieri come Tommaso Grassi di Sinistra Italiana chiedono uno sforzo anche maggiore di repressione.   Ora – si legge sull’edizione di Firenze de La Repubblica – scatta però la causa, promossa da Invest Gaming, Peloso Domenico e Storai Simone, Eurogame Liu Songting, Playgame srl, Totmax srl e altre 7 società tra cui la Ricreativo B Spa, difese dagli avvocati Cino Benelli e Sandro Guerra, che chiedono l’annullamento del provvedimento comunale per “mancata concertazione e irragionevolezza degli orari imposti”.

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