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Il Governo greco introduce tassa del 35% sul gioco online. Una vittoria di OPAP

In: Cronache

24 maggio 2016 - 16:50


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(Jamma) Domenica scorsa il governo greco ha approvato un nuovo ciclo di aumenti fiscali sul gioco al fine di sbloccare la tranche del prestito di salvataggio dell’Unione europea, tra cui una nuova tassa su tutti i prodotti di gioco online.

Si tratta di un provvedimento con il quale il governo cerca di reperire un ulteriore supplemento di 1,5 miliardi di euro di gettito fiscale. La norma modificata prevedeva infatti una imposta variabile del 30- 32,5 e 35% a seconda del volume del fatturato, ovvero della raccolta di gioco.

Una scelta questa che il maggiore operatore greco, ovvero OPAP, ha fortemente criticando ritenendo fosse una forma di discriminazione nei confronti degli operatori legali rispetto alle imprese che raccolgono gioco in virtù di autorizzazioni rilasciate all’estero e che , proprio per questo, possono dichiarare fatturati più bassi. La prima formulazione della norma stabiliva una imposta del 30% sui fatturati lordi fino a 100 milioni, del 32,5% tra 100 e 200 milioni e del 35% oltre i 300 milioni.

OPAP ha cercato di spiegare ai rappresentanti del governo che in nessun paese d’Europa è stata introdotta una tassazione di questo tipo. Non esiste infatti un concetto di proporzionalità . Si calcola siano almeno 24 gli operatori con sede all’estero , soprattutto a Malta, che, secondo l’operatore greco, non sarebbero adeguatamente controllati.

In genere poi la tassazione sui giochi dovrebbe essere più alta nei confronti del gioco online, e più bassa per il gioco terrestre, ovvero per quei servizi che richiedono costi operativi più alti.

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