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Francia. Una legge per regolamentare le competizioni tra i professionisti del videogioco

In: Cronache

24 marzo 2016 - 12:45


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(Jamma) Esattamente come una vera e propria competizione sportiva l”e-sport‘, ovvero le gare al videogioco, coinvolgono solo in Francia qualcosa come 850.000 professionisti. Per capire esattamente il fenomeno e per sostenerne lo sviluppo e la crescita il Governo francese sta pensando ad una vera e propria regolamentazione. Con questo obiettivo Axelle Lemaire, responsabile affari digitali del governo Hollande ,  ha curato un rapporto voluto dal Ministero delle Finanze prima dell’avvio dell’esame del disegno di legge in Senato. Nel corso delle audizioni che hanno preceduto la redazione del rapporto sono stati ascoltati rappresentanti delle comunità videoludiche, organizzatori delle competizioni , media specializzati e sportivi che hanno espresso il loro punto di vista sulla questione del riconoscimento ufficiale dell’e-sport e le azioni pubbliche di promozione e sviluppo.

I contenuti del rapporto

Il rapporto evidenzia innanzitutto la necessità di regolamentare le competizioni di videogiochi al fine di garantire un riconoscimento giuridico agli organizzatori delle competizioni stesse. Questo vuol dire chiarire lo stato sociale dei giocatori professionisti ma anche incoraggiare lo sviluppo di questo settore.

Tutto questo non può essere fatto se non introducendo un chiaro quadro normativo che modifiche le norme attuali.

Le competizioni tra videogiocatori rischiano infatti di essere assimilate alle lotterie agli altri giochi d’azzardo , teoricamente vietati per legge. Questo vuol dire che gli organizzatori potrebbero essere perseguiti per legge e quindi si deve pensare ad un quadro normativo che metta al riparo da questo rischio.

Del resto i giocatori non vengono riconosciuti sulla base di uno status giuridico ben preciso e i premi eventualmente conseguiti rischiano di essere considerate come vincite alle scommesse. I giocatori, perciò, dovranno aver uno status adeguato che tenga conto della loro specificità e che riconosca la novità del fenomeno.

L’e-sport dovrà essere riconosciuto come un potere pubblico e come tale strutturato come vero e proprio settore anche grazie a interventi che vedono coinvolto lo Stato, gli organizzatori e i giocatori.

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