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Emergenza Gioco d’Azzardo Patologico e crisi economica, lo studio condotto per il Ministero dell’Interno

In: Cronache

3 agosto 2016 - 12:19


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(Jamma) “Numerosi studi di settore pongono l’accento sulla correlazione tra il persistente stato di crisi economica e il ricorso al gioco d’azzardo quale elemento aleatorio per risolvere momenti di disagio economico, in presenza di un’architettura del gioco che si dipana in un circuito legale (Sisal, Lotto, Superenalotto, ecc.) direttamente gestito dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato ed in uno illegale nelle mani della criminalità, locale e organizzata”.

E’ quanto dichiara la psicologa Nicole Scala, psicologa consulente del Ministero della Giustizia.” Nel contempo- prosegue- emerge come un numero sempre più consistente di giocatori difficili, compulsivi o patologici, all’interno di dinamiche psicologiche che li portano a perdere il controllo e a spendere nel gioco più denaro di quanto possano, siano costretti, per continuare ad alimentare il gioco, a ricorrere a prestiti di denaro che non sempre possono seguire i canoni della legalità.

La mancanza di garanzie oppure l’intervenuta consumazione di ogni possibile reddito patrimoniale, come anche la collocazione in particolari tessuti sociali, li costringono sempre più spesso a fare ricorso al circuito illegale dell’usura, che si alimenta, pertanto, in maniera cospicua con le richieste di giocatori in difficoltà.

In un tale contesto, sembrerebbe che differenti siano gli step di avvicinamento al baratro dell’illegalità, passando in una prima fase di dissipazione del patrimonio, ad una successiva di ricorso al credito legale (di carattere bancario o finaziarie) e, successivamente, per far fronte all’impossibilità di “rientro” nelle somme ottenute, e della contestuale impossibilità di ottenerne altre, al punto senza ritorno del ricorso al circuito dell’illegalità e dell’usura.

In talune realtà locali sarebbero addirittura emerse situazioni di imprenditori che, dapprima forti della propria solida situazione economica, sono stati vittima di patologie ludiche tali da costringerli, nel giro di pochi anni, non solamente a dissipare cospicui patrimoni mobiliari ed immobiliari, ma, soprattutto, a dover cedere al ricatto di malviventi ed usurai senza scrupoli.

Il fenomeno in realtà colpisce anche e soprattuto i lavoratori dipendenti o i penzionati, per i quali si può parlare di una vera e prorpia emergenza quotidiana, ove ogni giorno appare come l’ultimo, quello della vinciata certa che risolve tutti i problemi finaziari, ed invece diventa un ulteriore giorno di gioco e di perdita e di aumento dei debiti. Debiti che conducono i giocatori a ricorrere a varie soluzioni fino ad arrivare alla disperazione più totale ed al suicidio visto come unica ancora per uscire da debiti e disperazione e molto spesso solitudine”.

Lo studio che ha la dottoressa Scala ha condotto per l’Ufficio del Commissario Straordinario per le attività Antiraket ed Antiusura illustra il fenomeno attraverso uno studio preliminare nelle regione Lazio e Campania.

Scarica lo studio a questo link

 

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