Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Divieto pubblicità azzardo dalle 7 alle 22 su tv generaliste, l’avvocato Asteriti: “Un vero flop”

In: Cronache

19 febbraio 2016 - 16:38


tv_minori

(Jamma) – “Nella presentazione alla stampa della proposta di legge del M5S sul divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, l’onorevole Fico ha dichiarato ‘In questa legge prevediamo l’assoluto divieto della pubblicità nei programmi per bambini fino ai 10 anni, all’interno dei quali non si potranno più mandare in onda spot né prima, né durante, né dopo. E’ un divieto assoluto. Il divieto di trasmissione viene esteso anche alle pubblicità in cui sono presenti i minori fino ai 13 anni’.

 

Possibile – scrive l’avvocato Asteriti – che nessuno gli abbia ricordato che il decreto Balduzzi, vieta già “messaggi pubblicitari concernenti il gioco con vincite in denaro nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche rivolte ai minori e nei trenta minuti precedenti e successivi alla trasmissione delle stesse”. Tutti i minori, senza limiti di età. Peraltro, la formulazione della norma, è difficile dire se dovuta a insipienza o malafede, di fatto ha consentito la pubblicità dell’azzardo a tutte le ore e in tutte le trasmissioni, ad eccezione … dello Zecchino d’oro, trasmissione sicuramente “rivolta ai minori”. Adesso, se abbiamo ben capito, la proposta di legge cinquestelle vorrebbe ridurre la portata del divieto ai programmi per bambini fino a 10 anni”. (?)

 

Oggi, basta accendere la televisione per scoprire il fallimento del divieto di pubblicità dell’azzardo sulle reti generaliste dalle 7 alle 22, introdotto con la legge di stabilità. Sulle reti dedicate allo sport – prosegue l’avvocato – la pubblicità dell’azzardo impazza, vanificando il nuovo divieto, stante l’attrazione che gli eventi calcistici, ormai quotidiani, esercita anche sui minori. Senza considerare poi che un altro sistema per aggirare il divieto può essere di trasmettere pubblicità del gioco d’azzardo, anche sulle reti generaliste, fino alle 6,59 e dalle 22,01 in poi, sicuri di raggiungere i minori, visto che la prima serata televisiva ormai inizia alle 21,30 e che la mattina i ragazzi stanno spesso davanti alla televisione, preparandosi per andare a scuola.

 

C’è, infine, un ultimo aspetto che vorrei segnalare all’Onorevole Fico. Il 4° comma dell’articolo 21 del codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206) che si occupa di pubblicità, di tutta, senza esclusione alcuna, vieta la pubblicità che “in quanto suscettibile di raggiungere bambini e adolescenti” possa minacciare la loro sicurezza, anche indirettamente, ad esempio proponendo modelli imitativi pericolosi, come la pratica del giuoco d’azzardo”. Questa norma, se applicata, consentirebbe di vietare sin da subito la pubblicità a qualsiasi ora e su qualsiasi rete trasmessa. La legalità non è solo un problema di esistenza delle norme, ma forse soprattutto della loro osservanza” conclude l’avvocato Asteriti.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi