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Biella. E’ guerra sui limiti orari alle slot. Il sindaco Cavicchioli: “Ingiusti attacchi personali”

In: Cronache

16 settembre 2016 - 12:25


Biella

(Jamma) E’ guerra aperta a Biella tra il sindaco e i gestori di apparecchi da intrattenimento a vincita. La nuova ordinanza firmata dal sindaco Cavicchioli lunedì, che «spegne» per otto ore al giorno le macchinette, ha di fatto svuotato di ogni valore il ricorso presentato al Tar da 13 imprese biellesi (proprietari di sale slot e rivenditori di tabacchi) contro la prima ordinanza firmata a luglio, la cui udienza era stata fissata per ieri e che imponeva limiti orari anche agli apparecchi che non erogano vincite. Di qui la scelta di tabaccai e gestori di presentare un secondo ricorso, con il quale chiederanno anche il risarcimento del danno subito dall’entrata in vigore del primo provvedimento anti-slot.

La nuova udienza è prevista per il 25 ottobre. I giudici dovranno pronunciarsi su l’orario di spegnimento degli apparecchi, fissato in 5 ore al giorno in un primo momento, e salito poi a otto con l’ordinanza-bis firmata alla vigilia dell’udienza davanti al Tar.

Le slot sono proibite dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 16 e dalle 23 all’1 di notte. La legge regionale, invece, fissa un minimo di 3 ore di stop. I tabaccai, col loro ricorso, avevano chiesto al sindaco Marco Cavicchioli orari più flessibili e maggiore chiarezza sugli apparecchi da gioco interessati dall’ordinanza. La seconda ordinanza, come precisa lo stesso sindaco, in effetti, spiega con precisione che sono esclusi dal divieto flipper, calcio balilla e simili

I gestori intanto sono determinati a chiedere i danni “La cosa che ci spiace è che, se dovessimo vincere, a pagare saranno i cittadini – commentano . Ma abbiamo più intenzione di subire, come abbiamo fatto fino a oggi. Con il Comune non c’è dialogo. Non chiederemo nulla di più degli utili che stiamo perdendo. Faremo riferimento ai dati del Monopolio fino al 5 ottobre, il termine ultimo per depositare il ricorso”. Il sindaco Cavicchioli intanto parla di “ ingiusti attacchi personali da parte dei gestori “ “Lo ritengo un attacco duro e personale che si poteva evitare, hanno scelto le vie legali e come amministrazione ne abbiamo preso atti” si sfoga il primo cittadino.

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