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Sanremo. Al Casinò i sindacati rigettano ogni sorta di taglio al personale

In: Casinò, Primopiano2

5 marzo 2013 - 09:53


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(Jamma) Nel giorno degli incontri tra il cda della Casinò Spa e le varie sigle sindacali, quello che si prospettava essere un confronto risolutivo tra le istanze dei sindacati da una parte, le strategie e le scelte aziendali dall’altra, ha prodotto unicamente un accordo sul gioco online.

“Il cda prende una pausa di 3 giorni per riflettere sulle nostre richieste” – dichiara il dirigente Snalc Bruno Barbaro – “fissando un secondo incontro giovedì 7 marzo alle 17. L’accordo sul gioco live che abbiamo firmato rappresenta comunque un progetto che era già stato esposto e illustrato in precedenza, l’azienda ha completato l’iter delle autorizzazioni e aspettava di siglare l’accordo con i sindacati. La roulette live dovrebbe entrare in azione entro il 30 aprile”. Mediante il gioco live sarà possibile scommettere da casa, mediante un collegamento in streaming del tavolo da gioco.

 

 

La riunione che ha coinvolto invece le delegazioni sindacali di Slc Cgil, Fisacat Cisl, Uil Com e Ugl Terziario è ruotata intorno al nodo cruciale rappresentato dal come mettere in sicurezza l’azienda e salvare i circa 70 posti di lavoro dichiarati forse in esubero o, in alternativa, una sostanziale riduzione dello stipendio che consentano un ulteriore abbattimento dei costi.

Cisl, Uil e Ugl forti del mandato ricevuto dalla folta assemblea del personale hanno rigettato ogni sorta di taglio invitando l’azienda a ricercare azioni che vanno dall’abbattimento dei costi delle consulenze alla revisione di appalti a ditte esterne ricercando tra i dipendenti in servizio il personale idoneo a svolgere queste mansioni valorizzando le professionalità interne.

Enzo Napolitano, membro del direttivo provinciale Cgil e rappresentante sindacale aziendale ha così commentato la riunione odierna: “Aspettiamo giovedì dove auspichiamo che siano prodotti documenti che possono evidenziare un recupero di risorse; i lavoratori hanno paura che i tagli rappresentino un salto nel buio ed in ultima analisi non possano bastare. Non riusciamo a comprendere su quali basi possiamo acconsentire a sacrifici non accompagnati da un forte input verso il rilancio, il solo risparmio di un’azienda non ha senso senza un progetto”

“L’azienda non può morire di tagli” – sottolinea Enzo Napolitano – “in una logica di sacrifici globali si possono sicuramente trovare soluzioni, ma non possiamo firmare accordi sulle spalle dei lavoratori se gli accordi non passano attraverso il consenso degli stessi. Chiediamo elementi di tutela per il personale, ovvero chiediamo che una nostra firma congeli la situazione, per evitare di sentirci dire tra qualche mese che sacrifici non bastano e occorrono ulteriori azioni”.



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