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Bplus, speculazioni sui nomi delle società interessate alla concessionaria

In: Aziende, Primopiano2

5 marzo 2013 - 12:24


stampaestera

(Jamma) Il caso BPlus, con la concessione a rischio per le note vicende legate a Francesco Corallo, torna ad occupare le pagine dell’HUFFINGTON POST, uno dei più importanti siti internet di informazione, testata diretta da Lucia Annunziata e che si avvale della collaborazione del Gruppo l’Espresso. L’inchiesta, a firma Daniele Martini, è stata incentrata su che fine potrebbero fare i 100.000 apparecchi che oggi BPlus ha sul territorio e di chi, tra gli operatori (tra gli “indiziati” spicca il nome di Lottomatica), potrebbe trarre vantaggio dalla “morte” del primo concessionario di Newslot in Italia.

La possibile spartizione della società tra le concessionarie autorizzate in Italia è solo uno degli aspetti legati alle vicende giudiziarie e gli effetti sul business di Francesco Corallo. Come è noto infatti a lui fanno capo diversi casinò nelle Antille Olandesi e Corallo è quanto mai deciso a tutelarle il più possibile. Arrivando perfino a fare causa allo Stato olandese.

Nel novembre scorso ha infatti presentato una denuncia con la quale chiedeva alo Stato una rettifica in merito alle dichiarazioni contenute in una lettera dell’ex ambasciatore olandese a Roma in risposta all’ex primo ministro di Curacao Gerrit Schotte. Nella lettera, diffusa dalla stampa, pare ci fossero affermazioni circa i presunti legami di Corallo con la mafia siciliana. Corallo ha chiesto che lo Stato pubblicasse una rettifica sul Telegraaf, il quotidiano più diffuso nei Paesi Bassi, circa tale affermazioni. La magistratura olandese ha stabilito che se anche lo Stato avesse commesso un errore non potrebbe pubblicare una rettifica di una affermazione che non è stata fatta pubblicamente. Il problema insomma è che si tratta di documenti riservati che sono stati pubblicati senza autorizzazione sui giornali, altra questione è se si tratta di affermazioni vere o meno.

Resta il fatto che vicende come queste rischiano di avere pesanti effetti sule attività che fanno capo a Corallo. In questi giorni la stampa estera ha riferito che nella causa contro lo Stato olandese i legali di Corallo hanno riferito che ha già dovuto vendere la sua licenza di casinò a Curacao per una cifra inferiore al suo reale valore, che la CIBC First Caribbean Bank a St. Maarten ha chiuso alcuni conti di Corallo e che una società fiduciaria non identificata che ha lavorato con Corallo per più di venti anni non intende più agire per suo conto.



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