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I° Tavolo nazionale sul gioco d’azzardo

In: Associazioni

14 luglio 2016 - 22:39


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(Jamma) – L’Associazione “La Sentinella”, presieduta dal dott. Luigi Nevola, che da tempo ormai si occupa di contrasto del gioco d’azzardo patologico e del gioco d’azzardo irregolare, ieri mercoledì 13 luglio in Roma, ha ritenuto di promuovere l’iniziativa del “I° Tavolo nazionale sul gioco d’azzardo”, un’occasione di pacificazione e di concertazione sul gioco d’azzardo tra quanti più operatori sociali e tra quanti più operatori del settore possibile.

La “Società Italiana Intervento Patologie Compulsive”, presieduta dal Prof. Cesare Guerreschi ha patrocinato l’evento. Si tratta del primo Tavolo nazionale sul gioco che ha ospitato tutte le parti interessate in sede privata. Stamane all’Hotel Nazionale in Roma si è tenuta una conferenza stampa durante la quale sono stati resi noti i risultati del Tavolo. Hanno relazionato il presidente de La Sentinella, Luigi Nevola, il Presidente di SIIPaC, Cesare Guerreschi, il Presidente di As.tro-Confindustria, Massimiliano Pucci ed il presidente di SAPAR, Raffaele Curcio.

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La Segreteria del Sottosegretario di Stato all’Economia, On. Pier Paolo Baretta ha inviato i suoi saluti con il seguente messaggio: “Egregio Presidente Nevola, il sottosegretario Baretta ringrazia Lei e gli organizzatori per l’invito, sia per il convegno di ieri che per oggi alla conferenza stampa, ma gli impegni in Parlamento non gli consentono di essere presente. In questi giorni, infatti, il sottosegretario segue alla Camera dei Deputati  il provvedimento riguardante le misure finanziarie per gli enti territoriali; ha piacere, comunque, di far avere tramite Lei, i suoi saluti e gli auguri di buon lavoro a tutti i presenti.”

 

Il Presidente Nevola ha aperto così la conferenza: “Oggi siamo enormemente soddisfatti per il risultato storico raggiunto dal nostro Tavolo, da subito tutte le persone e gli enti intervenuti hanno condiviso i punti d’interesse comuni che abbiamo proposto, cercando delle soluzioni condivise per i problemi che affliggono il settore e la società. – prosegue Nevola – Sia il mondo del sociale al suo interno, che quello del gioco risultano sempre più divisi, frammentati e litigiosi al loro interno, ma quest’occasione ha dimostrato il contrario. Esistono dei punti di convergenza importanti che i privati quanto le istituzioni hanno il dovere di rilevare ed applicare in attesa che gli organi legislativi sanciscano queste ‘regole’.” ha concluso il fondatore dell’Associazione La Sentinella. Trovare dei punti di convergenza su cui tutte le parti in causa possano convenire, in particolare in merito alle regolamentazioni in materia di gioco, al contrasto del gioco d’azzardo patologico e del gioco irregolare, sono gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti, a tal proposito possiamo affermare di aver fatto un grande passo avanti nella giornata odierna. Infatti questi sono elementi di fondamentale importanza strategica per il futuro della nostra società, della nostra economia e per la salute degli Italiani.

 

GLI IMPEGNI ASSUNTI DAL TAVOLO SONO I SEGUENTI: Nello specifico i tre punti su cui possiamo affermare di aver trovato l’accordo al Tavolo, ed il conseguente impegno di tutti, sono i seguenti: – Lotta e contrasto del gioco d’azzardo irregolare ed illegale, è necessario l’impegno di tutti per scongiurare i pericoli emersi e che emergeranno nel prossimo futuro, in particolare deve essere tenuta alta l’attenzione sui “totem” ed altri attività irregolari. – Contingentamento delle slot machines presenti nei pubblici esercizi, l’impegno per ottenere una normativa che imponga la riduzione del numero degli apparecchi presenti presso i singoli locali pubblici, in quanto esercizi accessibili a tutti, anche ai minori (2 o 3 slot al massimo per ogni locale). – Informazione, prevenzione, formazione e cura. Queste devono divenire, grazie all’impegno solenne di tutti, le tre parole d’ordine per contrastare il gioco d’azzardo patologico. I corsi di formazione e l’informazione devono divenire una realtà seria per tutti, possibilmente istituzionalizzata da un protocollo sancito dalle istituzioni competenti, ma in ogni caso i privati hanno il dovere di promuovere delle iniziative serie e non soltanto finalizzate all’ottenimento di un “documento” dimostrativo dell’iniziativa fine a se stesso.
Luigi Nevola, ha poi espresso il suo punto di vista su alcuni dei temi d’attualità affrontati in questi giorni anche dal Governo: “Per essere tutelato dal gioco d’azzardo irregolare ed illegale il giocatore deve avere sempre la possibilità di poter giocare legalmente, a qualsiasi ora, almeno in un luogo dedicato al gioco. Pertanto anche noi crediamo che per quanto riguarda le attività certificate non debbono valere i limiti orari o di distanza dai punti sensibili, come afferma in questi giorni anche il Governo. Non è possibile che il giocatore resti privo di un’offerta di gioco lecito seria, controllata e certificata, nemmeno per delle ore, perché in quelle ore andrebbe a cadere nell’offerta irregolare od illegale ed in un maggiore compulsività. Apprezziamo molto il lavoro e gli sforzi profusi anche di questi giorni del Sottosegretario Baretta che teniamo a ringraziare per la disponibilità e con il quale in gran parte condividiamo lo spirito e la visione sul futuro del settore gioco.” Nevola ha inoltre approfondito alcuni aspetti tecnici: “Per quanto riguarda il contingentamento delle slot presenti presso tutti i pubblici esercizi generalisti riteniamo che la diminuzione numerica delle slot machine va calcolata riducendo il numero massimo di slot machine installabili per ogni singolo pubblico esercizio generalista, non riducendo soltanto nel complesso ed in modo percentuale il numero totale di slot machine installabili. Soltanto così si può evitare una diffusione delle dipendenze patologiche anche tra i giovanissimi o tra le persone deboli che non si sono ancora affacciate al gioco, i locali che non hanno come attività prevalente il gioco non possono diventare delle “mini sale slot” perché non sono attività certificate e non è il gioco la loro natura imprenditoriale principale. Serve una netta distinzione tra le attività dedicate e attività di altro genere.”

 

Il Prof. Cesare Guerreschi, presidente di SIIPac, è intervenuto dicendo: “Ieri un evento rivoluzionario, da 26 anni aspettavo questo Tavolo di confronto. Già decine di anni fa erano questi i temi che volevamo affrontare in AAMS, volevamo cambiare delle ‘regole’ che non c’erano. A quel tempo abbiamo anche iniziato la formazione, una cosa rivoluzionaria per quel tempo, abbiamo studiato l’etimologia di parole errate come ‘ludopatia’, abbiamo forgiato la definizione ‘gioco d’azzardo patologico’. Oggi nel 2016 dobbiamo ancora ribadire il concetto di formazione perché non viene fatta da tutti in maniera seria e corretta. Dobbiamo fare come abbiamo fatto con l’alcholismo, quando non ce la siamo presa con i produttori di vino perché esistevano gli alcolisti, oggi non dobbiamo criminalizzare il mondo del gioco. Un altro dato grave è che non abbiamo ancora dati corretti sui giocatori patologici, la forbice va dall’1 al 6%, per questo motivo bisogna sporcarsi le mani sul territorio per capire veramente il GAP. La patologia è una cosa seria e il numero non può essere ingigantito per fare notizia. Bisogna avviare il processo che crei la vera cultura del gioco, questa è la vera prevenzione diretta a tutti gli italiani.”

 

Il Presidente di As.tro-Confindustria (Sistema Gioco Italia), Avv. Massimiliano Pucci, ha affermato: “L’industria del gioco e la parte sociale devono restare distinte, ma collaborare sempre più sinergicamente. Un plauso a progetti seri ed importanti come quello de La Sentinella, che da ieri è anche il nostro progetto. I punti di questo nostro accordo vediamo con piacere che coincidono anche in parte con quelli annunciati ieri dal Governo e dal Sottosegretario Baretta, a cui va un plauso per il lavoro svolto. Sembra che in questi 15 anni di legalizzazioni non abbiano cambiato nulla, proprio per questo se non si decide di comportarsi una volta per tutte come settore del gioco da un lato e come mondo del sociale e politica dall’altra, ognuno con il suo ruolo, in maniera seria e costruttiva non vi sarà una soluzione. Il mondo dell’antigioco non propone soluzioni, ma vuole soltanto strumentalizzare un settore economico e le patologie senza ottenere risultati di alcun tipo. Questo mondo distruttivo è quello che propone i braccialetti elettronici per i giocatori patologici, come fossero carcerati, trattando una problematica così importante in maniera superficiale. Noi come settore siamo un presidio di legalità che lotta contro il gioco irregolare e la criminalità, il gioco legale si è addirittura costituito parte civile in processi contro la ‘ndrangheta. Infine ci teniamo a dare il nostro pieno appoggio a questo progetto, a ringraziare Luigi Nevola ed il prof. Guerreschi, che è sempre una persona di garanzia per tutti.”

 

Il Presidente di SAPAR, Raffaele Curcio, ha concluso così gli interventi: “Davvero grazie a La Sentinella perché l’occasione di ieri è stata una delle migliori di sempre per metterci tutti insieme ad un Tavolo e dimostrare il comune senso di responsabilità. Ci auguriamo che quest’occasione sia un segnale importante per le istituzioni e parrebbe si vedano già i primi segnali anche da parte loro. Crediamo questo Tavolo sia un cappello importante sul lavoro di tutti noi. Su questi tre punti trattati al Tavolo la convergenza è totale. In Italia arriviamo sempre dopo, invece che fare prevenzione facciamo direttamente la cura. Serve una cultura del gioco, c’è un approccio nei confronti del settore, senza la necessaria conoscenza approfondita, c’è bisogno di una ricerca sistematica e di una vera conoscenza. Il primo modo per combattere l’illegalità è non adottare modelli proibizionisti, lo smantellamento della rete legale del gioco sarebbe una catastrofe e non potrà che portare al rafforzamento di quella illegale. Anche per questo ho apprezzato le parole di ieri del Sottosegretario Baretta.”

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