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Agcai. STOP all’azzardo! Analisi e proposte per un gioco responsabile

In: Associazioni

9 marzo 2016 - 12:05


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(Jamma) – L’associazione AGCAI- Associazione Gestori e Costruttori di Apparecchi da Intrattenimento, ha organizzato una tavola rotonda presso l’Hotel Nazionale, dal titolo: “STOP all’azzardo! Analisi e proposte per un gioco responsabile”.

L’obiettivo dell’evento è quello di analizzare le disposizioni in materia di gioco previste nell’ultima Legge di Stabilità ed avviare un confronto su come riformare il settore valorizzando la cultura dell’intrattenimento a discapito dell’azzardo.
Partecipano all’incontro Matteo Iori (Conaga), l’on. Michela Rostan, il sen. Franco Mirabelli e il presidente Agcai Benedetto Palese.

“L’ ultima legge di Stabilità ha previsto, oltre a un aumento del prelievo erariale unico sugli apparecchi da gioco, anche disposizioni di natura restrittiva in capo alle AWP considerate, al contrario delle VLT, gli unici apparecchi di intrattenimento sul mercato, nonostante le AWP mettano in palio vincite fino a 100 euro mentre le VLT fino a 500 mila euro”. “Vorremmo si riesca a distinguere dal punto di vista legislativo il gioco da intrattenimento dal settore del gioco d’azzardo. Il legislatore ha penalizzato l’amusement with prizes a vantaggio, paradossalmente, del gioco d’azzardo. Il trattamento fiscale si sta rilevando penalizzante per le AWP, un settore che occupa 5 mila aziende e 120 mila addetti”, è quanto affermato dal giornalista Giuseppe De Filippi .
Matteo Iori nell’analisi dell’attuale modalità di offerta dei giochi ammette le differenze tra i diversi giochi. In quanto presidente di una associazione che si occupa delle problematiche relative alle addiction, e quindi anche della dipendenza di gioco, si dice preoccupato della salute dei giocatori. Un gioco meno aggressivo e confinato in esercizi specifici potrebbe aiutare nell’attività di contrasto al gioco problematico. Sulle Vlt osserva il pericolo del maggior costo di partecipazione e parla della necessità di mantenere più basso il costo di partecipazione ai giochi. Il controllo da remoto è invece considerato da Iori come un fattore positivo per il controllo della regolarità dall’offerta. Per Iori restano ancora molti problemi di sicurezza dell’offerta, ad esempio i dubbi solevat da Banca d’Italia sui tickets delle Vlt.
Il sen. Franco Mirabelli torna a parlare della necessità di riordino per il settore. Occorre procedere alla riduzione dell’offerta e dei punti di raccolta. Con questi principi Mirabelli parla con favore della ultima legge di Stabilità che secondo il senatore ha avviato un processo che deve ancora essere ultimato. Si dovrà ancora procedere alla riduzione, afferma il senatore, e queste dichiarazioni scatenano le polemiche degli operatori. Mirabelli difende la gaming hall, a suo giudizio più sicura degli altri esercizi pubblici e accenna ad un prossimo decreto a regolamentazione delle dismissioni delle Newslot e i procedimenti adottati per il loro smaltimento.
Michela Rostan conferma le necessità evidenziate da Mirabelli per il riordino dei giochi, preoccupata per i giocatori, fornisce una serie di dati preoccupanti circa il numero di giocatori problematici.
Rostan apprezza certi regolamenti territoriali a tutela dei giocatori e dell’ordine pubblico ma ammette che creano zone con diversa tolleranza al fenomeno dellofferta di gioco. Ribadisce, infine, la necessità per la politica di ascoltare di più gli operatori e procedere urgentemennte verso il riordino del settore.
La senatrice Fabiola Anitori parla dei risultati della ricerca dell’università di Pisa, delle preoccupazioni del M5S per i fenomeni del gioco, della attività politica e di un suo emendamento presentato e poi ritirato. Per Anitori è importante monitorare e osservare meglio il gioco con le slot ma denuncia anche l’azzardo proposto attraverso internet. Certe offerte di gioco, le gemme che servono per accedere al alcuni videogiochi sono un primo passo per i giovani giocatori verso l’azzardo.

 

“La nostra associazione A.G.C.A.I. rappresenta i gestori e i costruttori degli apparecchi da intrattenimento. Proprio per l’attività che svolgiamo, abbiamo un osservatorio privilegiato sul mondo del gioco. Per questo motivo intendiamo raccogliere l’appello delle tantissime famiglie dei governatori e dei sindaci che hanno dovuto guardare in faccia il volto crudele del gioco d’azzardo, con gli effetti devastanti di quella può essere considerata la pandemìa del terzo millennio: la ludopatia”. Così interviene Benedetto Palese, presidente di AGCAI alla Tavola Rotonda “STOP all’azzardo! Analisi e proposte per un gioco responsabile”.
“Premetto già da subito che siamo disponibili a fare non uno, ma due passi indietro per dare una soluzione concreta a questo problema.
Vorrei un attimo rappresentare la cronologia di quello che e’ successo in Italia negli ultimi 11 anni:
Nel 2004, come tutti ben sapete, sono stati introdotti in Italia gli apparecchi d’intrattenimento e abilità con vincita in denaro. Inizialmente le puntate erano di 50 centesimi e la vincita massima di 50 euro, erano autorizzati solo nei bar, nei circoli e in salette con all’interno anche flipper, calcio balilla e carambole. La classica sala di intrattenimento, abilità e divertimento. Questo e’ il classico sistema operante anche oggi in tutta Europa: da un lato gli apparecchi d’intrattenimento nei locali pubblici gestiti dai privati, dall’altro i casinò e i luoghi d’azzardo gestiti dallo stato.

Nel luglio del 2011 un decreto dell’AAMS raddoppia il numero degli apparecchi nei locali pubblici portandoli da 4 a 8, autorizza la loro istallazione anche nei tabacchini, ristoranti, alberghi edicole e stabilimenti balneari e li autorizza anche nelle nascenti sale videolottery, sale scommesse e sale bingo.
E’ chiaro che questa invasione capillare di slot in tutta Italia ha fatto si che la slot diventasse il capro espiatorio della malattia che oggi conosciamo come ludopatia. Nel frattempo anche le videolottery invadono il mercato e oltre che nelle sale Vlt vengono autorizzate anche nelle sale scommesse e nelle sale Bingo dove già erano state autorizzate anche le Awp. Intanto avanza anche l’online, che secondo noi sarà’ la rovina dei nostri figli. Per questo bisogna prestare molta attenzione a questo segmento di gioco che avanza molto rapidamente e la spesa annuale che gli italiani hanno destinato a questi giochi negli ultimi anni arriva ad essere pari a 16 miliardi di euro (compresi enalotto, superenalotto, gratta e vinci) di cui 8 vanno all’erario a titolo di PREU.
Vorrei sottolineare però che esiste un’enorme differenza tra gli apparecchi d intrattenimento, che consentono alle persone di poter giocare nei limiti di quanto sia opportuno spendere per il proprio svago e le videolottery, che purtroppo sono macchine infernali che spingono le persone verso il gioco d’azzardo senza limiti.

Nelle Awp si gioca massimo 1 euro per vincerne massimo 100 €, nelle Vlt si gioca massimo 10 euro per vincere fino a 500.000 € con il jackpot. Questo identifica i primi come apparecchi d’intrattenimento come la legge prevede, i secondi come apparecchi d’azzardo tanto e vero che per i secondi viene chiesta una licenza ex art.88. Ci auguriamo che l’art: 88 non venga esteso anche nei bar il che vorrebbe dire permettere l’istallazione non solo delle Mini-vlt ma anche delle Vlt facendo diventare anche il bar un punto di vendita d’azzardo . Alla luce di questi numeri è opportuno fermarsi, dire stop , dobbiamo fare tutti un passo indietro nell’interesse delle famiglie italiane.
Poco più di una settimana fa, in veneto, un ragazzo di 19 anni ha rubato i codici della carta di credito del papà ed in una notte ha perso i risparmi di una vita giocando d’azzardo on line. Ci sono comuni di diecimila abitanti dove risulta, fonte Monopolio di Stato, che si spenda un milione di euro l’anno nelle sale da gioco. E potrei continuare con altri mille esempi.
Di fronte a questi fenomeni, ho provato sgomento e preoccupazione nell’apprendere che L’ultima legge di Stabilità si presuma l’immissione in Italia di nuove 264mila mini-vlt le quali pur avendo gli stessi parametri giocato/vinto avranno ulteriori strumenti come il ticket e il lettore di banconote che velocizzando l’introduzione di carta-moneta e la riscossione tramite ticket aumenteranno la perdita oraria da parte del giocatore. Tali mini-vlt andranno a sommarsi alle 52.000 pericolosissime videolottery ed altrettante 377.000 dannose slot. Quindi per almeno 3 anni in Italia ci saranno 700.000 macchine da gioco. Per questo motivo rivolgo un accorato appello a tutti , donne e uomini delle istituzioni che ci rappresentate in Parlamento, affinché si fermi questo scempio. Occorre fare chiarezza. Non è possibile che esistano migliaia di sale da gioco d’azzardo con videolottery , all’interno delle quali le persone gettano la propria vita e quella dei loro familiari, senza che nessuno possa monitorare cosa accade veramente.
Noi di A.G.C.A.I. siamo tra la gente e con la gente e vogliamo dare il nostro contributo per prevenire la ludopatia e a contenerne gli effetti sulle famiglie e per questo vogliamo fare due passi indietro e non solo uno. la nostra proposta è : 1. la sostituzione dell’attuale 70% di slot con una macchina awp con controllo da remoto senza ticket e senza lettore, tassata al 50% degli utili, con un l’incremento degli elementi di intrattenimento e abilita’ che porterebbe ad un costo orario di gioco paragonabile ad un qualsiasi altro apparecchio di intrattenimento come ad flipper con perdita max € 10/ora
2. il divieto assoluto delle slot di intrattenimento nelle sale videolottery, sale bingo e sale scommesse che noi riteniamo essere punti d’azzardo per cui rimarrebbero soltanto gli apparecchi VLT.”

 

“Non possono non fare una piccola parentesi sul capitolo della tassazione, che è paradossale” prosegue Palese “Tutti noi dobbiamo pagare le tasse, pero’ e’ indispensabile applicare una tassazione equa sia per l’intrattenimento che per il gioco d’azzardo. Non riusciamo a comprendere per quale motivo i gestori degli apparecchi per intrattenimento subiscono una tassazione del 58%, maggiore di quella che viene imposta ai concessionari che hanno in gestione le videoleottery che pagano solo il 36% di tasse. Eppure gli apparecchi da intrattenimento incassano cifre molto inferiori rispetto alle videolottery, una slot incassa quotidianamente 50 euro, di cui 29 vengono versate a titolo di Preu. La videolottery ne incassa mediamente 170 al giorno e versa solo 61 euro di PREU.

 

Per equiparare l’utile di una Vlt a quello di un Awp si dovrebbe aumentare il preu sulle vlt dal 5 al 12 % affinchè si possa prelevare quel miliardo di euro che invece lo Stato e’ andato a ricavare diminuendo la percentuale di vincita del 4 % dalle tasche dei giocatori delle Awp, portando il payout dal 74 al 70%. Con altrettanta chiarezza voglio sottolineare che la sostituzione delle attuali macchine con altre 250.000 macchine viene ipotizzando di darle in gestione esclusiva ai soli concessionari espropriando di fatto i diritti acquisiti dei titoli autorizzatori, sia di produzione sia di gestione delle 5000 aziende accreditate dai Monopoli del settore intrattenimento che danno una occupazione a oltre 150.000 lavoratori e che da ben 12 anni lavorano nell’assoluto rispetto delle norme. Ma ritorniamo alla nostra istanza alla massima istituzione di questo paese: il Parlamento. Riteniamo che in Italia occorra una normativa omogenea sulla materia che chiarisca definitivamente la separazione tra i due settori per evitare confusione: da un lato c’è l’intrattenimento, l’abilita’ e il divertimento, come nel resto d’Europa. Dall’altro c’è il gioco d’azzardo caratterizzato in Italia dalle moltissime sale sia di videolottery, scommesse e sale bingo con all’interno le videolottery dove secondo noi nasce e si sviluppa maggiormente la ludopatia, essendo ambienti con caratteristiche molto simili ai casino’.
Quindi noi diciamo No alla sostituzione delle 264mila macchine con le minivlt con lettore di banconote e ticket e si alla riduzione del 30% dell’attuale parco macchine e alla loro sostituzione con apparecchi non simili alle vlt,ma con delle awp con controllo da remoto senza ticket e senza banconote. Con aumento degli elementi d’ intrattenimento e abilita’ in grado di garantire una perdita oraria simile a quella di un gioco di intrattenimento tipo flipper, tassabile al 50% sugli utili. Ma sì anche alla riduzione delle sale con all’interno le Vlt.
Quindi, per concludere, noi chiediamo di separare l’intrattenimento all’azzardo affinché le nostre macchine siano macchine apparecchi di intrattenimento di abilita con piccole vincite di denaro che pero non diano la possibilità tecnica di far perdere al giocatore piu di 10 e l’ora. L’ identificazione delle sale d’azzardo con l’avviso all’ingresso di ogni sala che avverta il giocatore che : qui si gioca d’azzardo. solo in questo modo il divertimento resterà tale e non sarà causa della distruzione delle famiglie. Se è vero che esiste un diritto al gioco, è altrettanto vero che esiste anche un dovere: garantire la serenità alle famiglie contribuire a sconfiggere la ludopatia e noi a questo dovere non vogliamo sottrarci.

 

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