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Guerreschi e Nevola: un plauso a istituzioni, non vietare ma regolamentare il gioco

In: Associazioni

6 settembre 2016 - 15:32


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(Jamma) – “In questi giorni, ripresa l’attività istituzionale, pare che la politica e le istituzioni ai vari livelli si stiano muovendo con determinazione per portare a compimento i cambiamenti tanto annunciati in materia di gioco d’azzardo”, così inizia il comunicato congiunto del presidente della Società Italiana Intervento Patologie Compulsive, Prof. Cesare Guerreschi e del presidente dell’Associazione La Sentinella, dott. Luigi Nevola.

I due esperti in materia di contrasto del gioco patologico e del gioco illecito proseguono:
“Siamo lieti che molte delle nostre proposte e delle proposte del I Tavolo nazionale sul gioco d’azzardo tenutosi tra istituzioni, associazioni di categoria e mondo del sociale, a Roma lo scorso luglio, siano state tenute in considerazione dal Governo nazionale e dagli Enti locali.
In questo senso apprendiamo che oltre al Sottosegretario Baretta, anche il premier Matteo Renzi, l’Assessore regionale lombarda Beccalossi e altri illustri esponenti delle istituzioni e della politica abbiano confermato la necessità di ridurre l’offerta di gioco presso i pubblici esercizi, andando così conseguentemente a obbligare l’offerta presso luoghi dedicati al gioco, dove solo chi è realmente intenzionato a giocare si recherà, luoghi maggiormente protetti e più facilmente controllabili.”
I due esperti aggiungono: “Bisogna però abbandonare il clima pre-elettoralistico e gli spot, perché eliminare completamente il gioco non è possibile e non è serio pensare di riuscire a farlo, storicamente il proibizionismo è stata una delle pratiche più dannose per la salute pubblica e per la società. Anche eliminare completamente il gioco anche dai pubblici esercizi sarebbe un grave errore, come lo è provare a limitare l’offerta attraverso goffi tentativi, come fasce orarie o distanze da luoghi sensibili, che in realtà spesso non sono tali, perché creare aree o territori integralmente slot free nel Paese non fa che favorire il crimine organizzato e il gioco illecito che subito colonizza quei territori andando a sostituire l’offerta legale con quella illegale, come dimostra il caso di Bolzano con i totem.”
Infine concludono: “In Italia siamo troppo abituati a passare da un estremo ad un altro, troviamo una mediazione. Siamo convinti che la strada intrapresa sia quella corretta e che senza facili soluzioni, populismi, ma con la determinazione di arrivare presto ad una conclusione dei lavori che soddisfi tutti, tutelando la salute pubblica, ma anche gli operatori, si può giungere a una uniforme e seria regolamentazione del gioco in Italia.”

“Nei prossimi mesi la SIIPaC presenterà presso le istituzioni e alla stampa l’analisi demoscopica completa realizzata a luglio, vi terremo informati”, conclude il prof. Guerreschi.

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