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AGGE: Dalla Sardegna una singolare forma di protesta

In: Associazioni

27 giugno 2016 - 10:45


RegioneSardegna

(Jamma) – «Saranno state le frasi dell’Assessore al territorio della Regione Lombardia, sarà l’effetto BREXIT, fatto è che gli operatori Sardi, per la maggior parte aderenti all’A.G.G.E. Sardegna, – comunica l’associazione – hanno ben compreso dalle parole del Presidente in una recente assemblea tenutasi a Ghilarza (OR), il particolare e difficile momento cui vive il comparto, appaiono più che evidenti agli occhi di tutti, gli attacchi mirati al comparto ed il particolare accanimento nei riguardi degli operatori, di cui solo pochi al momento pare si rendano conto».

«Nonostante alcune singolari iniziative – prosegue AGGE Sardegna in un comunicato – il destino del popolo dell’automatico da intrattenimento parrebbe oramai scontato e molti operatori stremati e rassegnati sono oramai tagliati fuori dal mercato del lavoro. L’insufficienza e la complicità del trinomio politico/burocratico/affaristico hanno avuto la meglio sulle disgregate rappresentanze vere del comparto, escludendoli da qualsiasi tipo di concertazione a favore delle Lobby e di certi faccendieri e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il sistema è al tracollo e quel che peggio le prospettive di recupero e risanamento appaiono sempre più impossibili. Tutti contro tutti, mai visto una scollatura degenerativa simile tra gli addetti ai lavori, così come i contenziosi sempre più numerosi. In simile scenario, appare strano che la politica non corra ai ripari, il sistema traballa mettendo in serio rischio non solo gli introiti erariali ma anche determinati ruoli ed equilibri sociali, chi di competenza o meglio il sottosegretario designato, con delega ai giochi, tentenna e pare cerchi più di salvaguardare la sua poltrona che riordinare (nel vero senso della parola) il settore. Tutto ciò crea parecchio malcontento e ulteriore risentimento fra la maestranze. Chi come Pirrello, ha da sempre operato in rappresentanza di certe minoranze, avverte oggi più che mai un desiderio comune di rivalsa nei confronti dell’attuale Governo e date le circostante non poteva fare a meno di evidenziare e spronare i propri iscritti circa l’opportunità offerta dalla prossima consultazione referendaria. Infatti quando la politica si distanzia dalla realtà dei fatti, l’unico sistema democratico a disposizione oltre la civile protesta è il voto. L’occasione appare quanto mai propizia, e lo hanno capito bene gli operatori Sardi (da sempre in prima linea contro ogni arroganza e prepotenza) i quali prendendo spunto in un’assemblea organizzata dall’A.G.G.E. Sardegna hanno deciso di rafforzare e/o costituire il comitato a favore del NO referendario, attivandosi da subito perché la stessa iniziativa venga presa in seria considerazione anche da tutti gli altri operatori ed esercenti della penisola, compresi i loro parenti ed amici. D’altronde è quanto mai d’attualità il fenomeno BREXIT a dimostrazione che la volontà popolare è sovrana. L’auspicio sarebbe quello di dimostrare ai diretti interessati pro o contro che a volte sottovalutare l’avversario è sbagliato, chi la fa’ …. prima o poi se l’aspetti!»

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