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Bolzano, Nevola (La Sentinella) scrive all’assessore Stocker e ai consiglieri provinciali: “10 domande sul gioco d’azzardo…”

In: Associazioni, Primopiano2

1 marzo 2016 - 18:10


bolzano2

(Jamma) – “Gentilissima Dott.ssa Stocker, Gentilissimi Consiglieri, l’ Associazione Culturale La Sentinella ha segnalato e continua a monitorare, con una mappatura certosina, la presenza delle postazioni di gioco irregolare in tutta Bolzano. 

 

Siamo venuti conoscenza grazie alla stampa che l’Assessore Stocker ha presentato un disegno di legge che non riteniamo tuteli assolutamente le fasce più deboli della popolazione, ma che anzi farà dilagare in modo inarrestabile il fenomeno del gioco d’azzardo illegale in tutta la provincia, nonchè aumentare esponenzialmente il numero di giocatori patologici.

 

Non avendo avuto riscontro alcuna nostra richiesta di incontro per illustrare i dati raccolti Le presentiamo formalmente e pubblicamente alle 10 domande, alle quali Le chiediamo di rispondere come preferisce entro i 30 giorni previsti.

 

Domande:

 

1. Le restrizioni delle attività di gioco, come il distanziometro, i limiti orari di esercizio, possono essere introdotte se giustificate da ragioni imperative di interesse generale, come motivi di tutela della vita delle persone. Alla luce anche del fatto che, a seguito dell’eliminazione del gioco legale nei pubblici esercizi, il numero dei malati di gioco patologico é quasi triplicato, con tutta probabilità a causa della comparsa dei cosiddetti “totem”, che sono andati a sostituire le classiche slot-machine, e che i totem sono apparecchi irregolari con i quali è possibile giocare online senza alcuna tutela per il giocatore, si chiede in base a quali studi o dati statistici si é basato il legislatore per decidere di eliminare di fatto il gioco legale pressapoco da tutto il territorio provinciale?

 

2. Premesso che tutti i media nazionali, psicologi e terapisti di fama mondiale additano le scelte proibizioniste della Provincia di Bolzano come assolutamente errate e scellerate in quanto favoriscono l’illegalità, il gioco compulsivo e l’incontrollabilità del potenziale giocatore patologico, non potendo tracciare i luoghi dove gioca essendo irregolari, si chiede in base a quali dati concreti la Provincia ritenga che vietare completamente il gioco legale possa in qualche modo risolvere o migliorare la situazione attuale, già pericolosamente compromessa ? (vedasi prese di posizione Prof. Cesare Guerreschi – SIIPaC, Dott. Paolo Crepet, Dott.ssa Vera Slepoj, etc)

 

3. Premesso che il fenomeno dei “totem” si manifesta sul nostro territorio da ormai da oltre 3 anni, si chiede per quali motivi la Provincia non abbia fatto nulla per tutelare i giocatori e contrastare tale fenomeno ?( per esempio: formazione ai gestori dei pubblici esercizi, pubblicità all’interno degli stessi esercizi sulla pericolosità del gioco, etc. ).

 

4. Premesso che ad oggi nessun sequestro di “totem” sia stato confermato e nessuna sanzione sia stata elevata, pur essendoci solo a Bolzano almeno 60 totem accessibili, e premesso che la Legge di Stabilità 2015, art. 923 punisce con una sanzione amministrativa di Euro 20.000,00 i giochi promozionali ( totem ), mentre il nuovo disegno di legge sembra mitigare questa sanzione, mettendo sullo stesso piano gioco lecito ed illecito, si chiede se il nuovo disegno di legge sia stato valutato anche alla luce della Legge di Stabilità, oppure se si tratti di un mero spot propagandistico basato sul populismo o delle rispettabili convinzioni personali?

 

5. E’ stato fatto un avvertimento ai fornitori di tale modalità di gioco irregolare, visto che ne avete l’elenco completo, da noi fornito ?

 

6. Per quali motivi in nessuna delle pubblicazioni informative e nemmeno nel “Gruppo di Lavoro Gioco d’Azzardo Patologico” vengono mai nemmeno nominati i giochi tramite “totem”? A quando risale l’ultima informativa della Provincia sui rischi del gioco d’azzardo? Quanto sta incassando dal gioco la Provincia e quanto sta investendo in informazione e formazione? Corrisponde al vero che l’ultimo volantino per i giovani del Forum Prevenzione “Dipendenza dal Gioco” risale al 2002, pertanto addiritturaprima addirittura dell’avvento delle ultime slot-machine, nonchè dei giochi online, e di molte altre tipologie di gioco ?

 

7. Il Forum Prevenzione presentava nel 2015 i dati della ricerca commissionata dalla Rete Gioco d’Azzardo e dal Consorzio dei Comuni dell’Alto Adige: Rilevazione degli apparecchi da intrattenimento e delle misure preventive nei Comuni altoatesini”. Nei comuni censiti erano presenti 220 luoghi dove era giocare alle slot-machine e 218 luoghi dove ancora oggi si possono acquistare altri giochi, come le lotterie ed i Gratta e Vinci. L’Assessorato alle Politiche Sociali e ai Giovani con la Città di Bolzano, l’Osservatorio per le Politiche Sociali e la Qualità della Vita presentava inoltre la ricerca “Il gioco con vincite in denaro: un primo sguardo al fenomeno nella città di Bolzano” ( Working paper Nr. 02/2013 ); rilevato che dalla stessa ricerca risultavano come preferiti dai bolzanini i Gratta e Vinci e le lotterie per addirittura l’89%, mentre le slotmachine risultavano preferiite solamente dal 3,6% dei giocatori (report completo http://goo.gl/JQt25c). Considerato quindi che soprattutto i Gratta e Vinci sono il gioco preferito dai minori, che gli stessi si possono acquistare in qualisiasi luogo (negozi, supermercati, distributori di benzina, etc), anche non riconducibile come specifici per il gioco , che proprio nel sito di riferimento della Provincia http://www.azione-dipendenza-gioco.it “Quest’ultimi con i giochi d’azzardo come il gratta e vinci vengono considerati particolarmente veicolanti al gioco patologico, si chiede alla Provincia per quali motivi non sia stata introdotta, ad oggi, alcuna restrizione nella distribuzione di tali giochi e perché non è stata proposta alcuna formazione a chi vende questo tipo di giochi che, dati alla mano, sono ad oggi addirittura più accessibili delle slot-machine?

 

8. Premesso che alla ricerca “Rilevazione degli apparecchi da intrattenimento e delle misure preventive nei Comuni altoatesini” hanno partecipato 109 su 116 comuni in tutta la provincia di Bolzano, per quale motivo la città di Bolzano non ha partecipato alla rilevazione? E’ forse perchè già nel 2014 erano presenti centinaia di totem, e quindi era difficile giustificarne la presenza?

 

9. In data 05/02/2016 veniva pubblicato sul sito della Provincia la notizia che “L’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) eseguirà nel corso del 2016 un’indagine riguardante i giochi di fortuna in Alto Adige”. Per quale motivo viene presentato un nuovo disegno di legge prima che si venga a conoscenza dei risultati dell’indagine in corso ? Non sarebbe il caso di confrontare i nuovi dati con quelli delle indagini degli anni scorsi e trarre così le doverose conclusioni, anche al fine di comprendere se il percorso intrapreso risulti essere quello corretto?

 

10. Chi si prenderà le responsabilità di quello che sta succedendo,cioé dei notevoli assist in favore della illegalità e della criminalità organizzata, nonchè dell’impossibilità concreta di gestire il crescente flusso presto fuori controllo di giocatori patologici? La Provincia Autonoma di Bolzano oppure i singoli consiglieri e l’Assessore competente Stocker, in prima persona?

 

In attesa di una sollecita risposta per iscritto alle presente, riservandoci ogni più ampia azione a tutela dei più deboli, cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più sinceri auguri di un buon lavoro”.

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